La Mia Escale Bollente all’Aeroporto: Sesso Selvaggio con Sconosciuti
Ero in viaggio d’affari da Roma a Catania, scalo a Milano Malpensa. Sole cocente italiano fuori, ma dentro il lounge VIP, aria condizionata gelida che mi fa venire la pelle d’oca. Seduta sul divano di cuoio appiccicoso, sudore salato sulla nuca. Il telefono? Morto. Batteria scarica, stupida io, e il volo fra un’ora. Chiedo aiuto a un tipo affascinante, pelle scura, sorriso da marpione. ‘Ekkudu’, si presenta, africano con accento rotolante. Mi offre di caricarlo nel suo lounge privato. Eh, perché no? Lontana da casa, nessuno mi giudica.
Mi prende per mano, corridoio buio, rumore motori in lontananza. Entriamo in una cabina. ‘Mettiti comoda’, dice. Io esito, ma lui sparisce. Aspetto, trotteuse ticchetta. Curiosa, apro una porta: corridoio oscuro, scale giù, luce fioca. Sento gemiti. Sbircio: una donna africana, gambe infinite, nuda tranne mutandine bianche, si tocca piano. Dita sulla fica rosa, clitoride gonfio, mugola. Sale il calore, il mio cuore batte forte. Mi infilo dentro piano.
Lo Scalo a Milano e l’Incontro nel Lounge
Scendo, sala sotterranea calda, umida. Orgia pura: brunette con tette sode si fa leccare la figa da un tipo muscoloso, geme ‘Sì, lì!’. Bionda rosa succhia un cazzo nero enorme, bava ovunque. Rossa tra due stalloni, li sega alternando baci. Urata, la figlia di Ekkudu, mi trova. ‘Vieni, rilassati’. Mi siede vicino, gambe nude sfiorano le mie. ‘Bevi?’. Acqua fresca, ma sudore salato sulle labbra. Mi guarda: ‘Ti eccita?’. Io arrossisco, ‘Un po’…’. ‘Spogliati, è la terapia’. Esito, ma lontana da tutto, libero.
Mi levo tutto, capezzoli duri per la clim. Lei sorride, mi toglie slip: cazzo mio duro? No, sono io la troia aperta. Mi guarda la fica bagnata. ‘Partecipa’. Mi sdraio, il muscoloso viene: lingua sulla mia passera, sapore salato misto al suo sudore. Gemo, ‘Leccami forte!’. Urata mi bacia, tette morbide. La rossa mi infila dita nel culo, ‘Ti piace?’. Sì, cazzo sì. Il nero mi monta, cazzo grosso entra piano nella fica, pompa duro. ‘Scopami! Più forte!’, urlo. Sudore cola, puzza sesso, cuoio sotto schiocca.
L’Orgia Esplosiva e l’Urgenza del Volo
Passo alla bionda: le lecco il culo mentre il nero la incula, entra lento, lei grida ‘Aaah, spacca!’. Io mi tocco clito, vengo tremando. Poi la rossa mi siede in faccia, fica rasata sul naso, gusto dolce salato. Due cazzi mi riempiono: uno in bocca, godo pompino profondo, gola piena; l’altro in fica, palle che sbattono. ‘Sborra dentro!’, imploro. Lui esplode, caldo liquido cola. Cambio: cavalco il tatutato, cazzo nel culo stretto, doloroso piacere. Urata mi succhia capezzoli, dita dentro. Orgasm multipli, corpi sudati, gemiti ovunque. Urgenza: il mio volo!
Sudata, vestita in fretta, bacio tutti. ‘Anonimi per sempre’. Ekkudu sorride: ‘Torna’. Corro al gate, aereo ronza, figa pulsante, mutande bagnate di sborra. Ricordo il sapore salato, il cuoio umido, libertà totale. Lontana da casa, ho scopato come una dea. Prossimo viaggio? Già bagnata.