La Mia Avventura Torrida nel Lounge dell’Hotel sul Mare

Ero partita da Roma in treno per le vacanze al mare in Puglia, quel caldo agosto che ti fa colare il sudore tra le tette. Arrivo all’hotel sul lungomare, aria salmastra, sole che brucia la pelle. Entro nel lounge VIP, divani di cuoio appiccicosi sotto il culo, clim che mi gela i capezzoli duri sotto il vestitino leggero. Ordino un prosecco, e lì lo vedo: Alessandro, moro occhi neri, camicia sbottonata che lascia intravedere il petto villoso. Mi sorride, ‘Bella italiana, sei qui da sola?’. Ci sediamo vicini, gambe che si sfiorano, il suo ginocchio contro il mio. Parliamo di viaggi, lui da Milano per affari, parte domani all’alba. L’aria è elettrica, mano sulla mia coscia, dita che salgono piano. Sento la fica che si bagna, ‘Vieni su in camera mia, dai, solo un po”. Esito, ma l’urgenza del suo volo mi eccita da morire. Lontana da casa, nessuno mi giudica.

Saliamo, ascensore che puzza di sesso vecchio. Camera con vista mare, rumore onde, lenzuola fresche. Mi spinge sul letto, ‘Sei stupenda, voglio assaggiarti’. Mi sfila il vestitino, bacia il collo, sapore sale sulla pelle. Mani sui miei seni, pinza i capezzoli, ‘Mmm, duri come diamanti’. Mi sdraio fingendo stanchezza dal viaggio, occhi socchiusi, per vedere cosa fa. Lui sorride, abbassa le mutandine, ‘Cazzo, sei già fradicia’. Inizia a leccarmi piano, lingua sul clitoride gonfio, succhia le labbra della fica, dito dentro che gira. Gemo piano, ‘Sì, continua…’. La sua lingua affonda, mi bagna tutta, odore di mare e muschio. Mi masturba la figa mentre si slaccia i pantaloni, cazzo duro enorme, vene pulsanti. ‘Voglio scoparti ora’. Si sdraia su di me, mi penetra piano, ‘Stretta e calda, porca’. Pompa forte, palle che sbattono sul mio culo, sudore che cola.

L’Incontro nel Lounge e la Tensione che Sale

Sto venendo, quando bussa alla porta. ‘Chi è?’. ‘Sono Luca, il mio collega, abbiamo appuntamento’. Alessandro ride, ‘Entra, dai, guarda che figa italiana’. Luca entra, biondo atletico, occhi spalancati. ‘Cazzo, posso unirmi?’. Io annuisco, eccitata dall’idea, ‘Sì, venite, scopatemi tutti e due’. Alessandro mi gira, mi mette a pecorina, Luca davanti. Prendo il suo cazzo in bocca, grosso, sapore pre-sborra salato. Alessandro mi incula piano, ‘Il tuo culo è perfetto, si apre per me’. Spingo indietro, lo sento tutto dentro, sfrega la fica bagnata. Luca mi fotte la gola, ‘Succhialo bene, troia’. Alternano, uno in fica uno in culo, mi riempiono, pistoni sincronizzati. ‘Siete dei porci, defonzatemi!’. Sborrano quasi insieme, Alessandro in fica, caldo getti che colano, Luca in bocca, ingoio tutto, gusto amaro. Crollo esausta, corpi sudati appiccicati.

Mi rivesto, loro ridono, ‘Torna domani?’. ‘No, riprendo il treno stasera’. Scendo, lobby vuota, aria clim che mi rinfresca la pelle appiccicosa di sborra e sudore. Sul treno, finestrino vibra col rumore binari, ripenso al cazzo doppio, al sapore, all’anonimato. Nessuno sa, solo io, libera e sazia. Che viaggio indimenticabile.

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