La Mia Avventura Bollente su una Barca in Sardegna

Ero partita da Milano per un weekend di relax in Sardegna, Porto Rotondo. Caldo afoso, sole che brucia la pelle, profumo di salsedine. Noleggio una barchetta di otto metri, con cuccetta, per godermi il mare da sola. Ma al lounge del porto, con il mio cocktail ghiacciato, noto loro: una coppia, lui alto e atletico, occhi azzurri, lei mora con curve generose, un po’ timida. Sorrisiamo. ‘Prima volta qui?’, chiedo. Si chiamano Luca e Sofia, da Roma, in vacanza. Sento l’eccitazione dell’ignoto, lontana da casa, nessuno che mi giudica. ‘Venite con me in barca? Solo un giro veloce, prima del vostro ferry stasera’. Accettano, esitanti ma intrigati.

Usciamo dal porto, motori che rombano, costa che si allontana. Il sole picchia, sudore misto a sale sulla pelle. Io in bikini minuscolo. ‘Fa troppo caldo’, dico, slacciandolo. Seni liberi all’aria, capezzoli duri per il vento. ‘Nessuno vi obbliga’, sorrido. Sofia arrossisce, Luca fissa. ‘Dai, provate’, insisto. Lei esita: ‘Non sono depilata, mi sento ridicola’. ‘Meglio così, i peli sono sexy, naturali’. Alla fine, nudi tutti. Ancoriamo su un banco di sabbia, acqua cristallina. Bagnarole, bronzette, chiacchiere. Pranzo con prosecco, alcol che scalda il sangue. Propositi birichini: ‘Vi siete mai scambiati con altri?’. Ridono, ma gli occhi dicono di sì.

L’Incontro Casuale nel Lounge del Porto

Verso le due, sole alto, io e Sofia sdraiate prono a prua. Luca e io le guardiamo: la sua fica folta, curata, la mia striscia sottile. ‘Bella tozza’, dico toccandola piano. Lei geme piano. ‘Le tue labbra sono gonfie, invitanti’. Sofia tocca le mie: ‘Anche le tue pendono un po’, sexy’. Mani che esplorano, clitoridi che pulsano. Luca banda, cazzo semi-eretto. ‘Ragazzi, vi aiuto io’, dico afferrando il suo. Sofia prende il mio compagno immaginario – no, Luca è lì, io passo al suo. Mani esperte, su e giù. ‘Usa la lingua’, dico a Sofia sul mio ex? No, io su Luca: lo ingoio, sapore salmastro, vene gonfie. Lei osserva, poi prova su di me – aspetta, siamo due donne e lui? Errore mio nel flusso, ma no: focalizziamoci. Sofia si unisce, succhia Luca mentre io le lecco la fica. ‘Cazzo, che fica bagnata’.

Il Sesso Sfrenato e l’Addio Torride

L’urgenza: il ferry di loro parte tra ore. Tutto permesso. Mi metto a quattro zampe sul divanetto di poppa, culetto in aria. ‘Leccatemi il culo’. Luca lo fa, lingua salata che entra, sapore di mare. Sofia tenta, esitante. Poi io le lecco l’ano stretto: ‘Rilassati, vedrai che godi’. Luca lubrifica con saliva, infila il cazzo nel mio culo. ‘Piano, poi forte! Enculami, bastardo!’. Geme: ‘Che culo stretto!’. Sofia guarda, eccitata. Cambio: Luca la prepara, dito in fica mentre le lecca il buco. ‘Prova’. Lei ansima: ‘Fa male… ma buono’. Lui entra piano, metà cazzo nel suo culo vergine. Io la masturbo: ‘Spingi, fai la troia!’. Lei urla: ‘Luca, la sua fica è da sogno, ma il tuo cazzo in me… vai più forte!’. Io su Luca ora: lo cavalco in bocca mentre lui pompa lei. Sborra calda: lui esplode nel mio culo, io ingoio il resto. Io squirto sulla sua faccia.

Basta, tempo finito. Doccia veloce in mare, corpi appiccicosi di sudore, sperma, sale. Si rivestono, baci frettolosi. ‘Grazie, pazzi’. Io resto, barca ormeggiata. Riprendo il volo sera da Olbia, seduta in economy, vibrazioni del motore che riaccendono il formicolio tra le gambe. Culo indolenzito, sapore di sborra in bocca. Anonimato totale: numeri? No. Solo ricordi. Lontana da Milano, libera. Chissà se rifacciamo. Il piacere sicuro, test fatti prima.

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