La Mia Avventura Erotica nel Lounge VIP dell’Aeroporto
Ero a Milano Malpensa, diretta in Sicilia per vacanze al mare. Volo ritardato di un’ora. Mi rifugio nel lounge VIP, aria gelida della clim che mi fa venire i brividi, sedili in cuoio nero che scricchiolano sotto il mio culo. Odore di caffè forte e profumi misti. Rumore sordo dei motori lontani, vibrazioni nel pavimento.
Lo vedo lì, solo. Un uomo sui 45, scozzese, occhi verde-azzurri, kilt scozzese che gli arriva alle ginocchia. Attraente, muscoloso. Mi siedo vicina, gambe accavallate, gonna che sale un po’. ‘Ciao, aspetti il volo per Palermo?’ gli dico sorridendo. Lui si gira, sorride. ‘No, per Roma. Tu?’ ‘Catania, mare e sole italiano.’ Parliamo, flirt. Mi chiamo Sofia, 42 anni, sposata ma aperta. Lui, Iain, in viaggio d’affari. Il kilt mi intriga. ‘È vero che non porti niente sotto?’
L’Incontro Inatteso e la Tensione che Sale
Emetto una risatina nervosa. Lui arrossisce. ‘Vuoi vedere?’ L’eccitazione sale. Siamo soli in un angolo del lounge, tende semichiuse. Gli metto la mano sulla coscia, cuoio del sedile freddo contro la mia pelle. Sale piano, sotto il kilt. Trovo… un suspensoir! Il cazzo già mezzo duro, testicoli in una bustina di cotone. ‘Cazzo, che roba erotica,’ sussurro. Lui geme. ‘Toccami.’ Lo tiro fuori, grosso, venoso. Lo palpo, lo lecco il glande salato di sudore. ‘Aspetta, il volo…’ Ma l’urgenza ci eccita di più. Nessun giudizio qui, anonimi.
Lo spingo sul divanetto, kilt alzato. Mi inginocchio, lo prendo in bocca. Succhio forte, gola profonda, lo sento pulsare. ‘Oh fuck, Sofia!’ Mi bagna la lingua. Poi mi alzo, gli abbasso le mutandine di pizzo. Fica rasata, bagnata fradicia. ‘Leccami.’ Mi siedo in faccia, naso nel mio odore muschiato. Lingua che scava nella fica, succhia il clitoride gonfio. Gemo, ‘Sì, così!’ Inondo la sua bocca di squirt. Infilo dita nel suo culo mentre mi mangia.
Il Piacere Esplosivo e il Ricordo Indimenticabile
‘Voglio di più.’ Mi sdraio, spalanco le cosce. Lui infila due dita, poi tre nella mia fica spalancata. ‘Sei larga, troia.’ Quattro dita, poi il pugno! Mano intera che pompa, io squirto jet caldi sul cuoio del lounge. ‘Cazzo, mi fai venire!’ Grido piano. Poi, ‘Nel culo, fammi provare.’ Mai fatto prima. Lui lubrifica con la mia fica, glande grosso sul buchetto stretto. ‘Piano…’ Entra, dolore breve, poi estasi. ‘Scopami il culo!’ Va e viene, profondo, io mi masturbo la fica. Tette fuori dal reggiseno, capezzoli duri.
Lo cavalco, culo pieno del suo cazzo. Sudore salato sulla pelle, calore corpi contro clim fredda. ‘Vengo!’ Lui esplode dentro, sborra calda che cola dal mio culo. Resto lì, ansimante, pugno ancora nella fica. ‘Mai stato così bene.’ Ci rivestiamo veloci. Suono annuncio: ‘Volo Catania, imbarco.’
Lo bacio, ‘Grazie, Iain.’ Esco, anonymato totale. Sul volo, seduta, culo dolorante ma felice. Ricordo il suo cazzo nel mio culo vergine, il sapore del suo sperma, il cuoio umido. Lontana da casa, libera. Tornerò in quel lounge? Chissà. Ma questa escale torride mi ha segnata per sempre.