La Mia Avventura Erotica nello Scalo all’Aeroporto di Roma
Ero in viaggio di ritorno dalle vacanze al mare in Sicilia. Sole cocente sulla pelle, sapore di sale ancora sulle labbra. Scalo a Fiumicino, ore da uccidere. Entro nel lounge VIP, aria condizionata gelida che mi fa venire i brividi sotto il vestitino leggero. Cuoio morbido dei divanetti che mi accarezza le cosce nude. Ordino un prosecco, mi siedo a gambe accavallate, sentendo gli sguardi.
Due uomini, sulla quarantina, eleganti, camicie aperte sul petto abbronzato. Stranieri, forse francesi, ma con accento sexy. Si avvicinano, ‘Bella serata per un drink, no?’. Sorrido, ‘Sì, ma il mio volo parte tra due ore. Meglio godersela’. Chat banalissima: viaggi, mare italiano, caldo afoso. Ma i loro occhi sul mio seno, sulle mie gambe. Sento la fica bagnarsi piano. Lontana da casa, nessuno mi conosce. Libertà pura.
Lo Scalo a Fiumicino e la Tensione nel Lounge
Uno si chiama Luca, no, Pierre. L’altro Marco? Non importa. Mi offrono un altro drink. Mi sposto vicino, il cuoio scricchiola. Gambe che si sfiorano. ‘Hai una pelle incredibile’, dice uno, sfiorandomi il braccio. Tremo. ‘E voi due… forti, eh?’. Ridono. La tensione sale. Mano di Pierre sulla mia coscia, sotto il tavolo. ‘Vuoi venire in un angolino privato?’. Esito, ‘Il volo… ma cazzo, sì’.
Ci alziamo, barcollo un po’ per il prosecco. Andiamo in una saletta riservata del lounge, tende pesanti, luci soffuse. Chiudo la porta. Pierre mi bacia subito, lingua invadente, sapore di whisky. Marco dietro, mani sui fianchi, spinge il cazzo duro contro il mio culo. ‘Sei una troia italiana, vero?’, sussurra. ‘Sì, scopatemi forte’. Mi strappano il vestitino. Tette libere, capezzoli duri come sassi per la clim.
Pierre mi butta sul divano di cuoio, apre le mie gambe. ‘Che fica bagnata’. Lecca piano, lingua sul clito, succhia. Gemo, ‘Oh sì, leccamela tutta’. Marco mi ficca due dita in bocca, ‘Succhia come una puttana’. Poi mi alzo in ginocchio, tiro giù le loro zip. Due cazzi grossi, venosi, cappelle rosse. Ne prendo uno in bocca, l’altro lo branlo. Sapore salato, pre-eiacula. Pierre mi incula le dita nella fica, ‘Sei fradicia, troia’.
Il Sesso Crudo e Intenso prima del Volo
Marco mi sdraia, mi sbatte il cazzo dentro di colpo. ‘Aaaah!’, urlo. Entra profondo, mi spacca. Pierre mi tappa la bocca col suo, ‘Succhia mentre ti fotte’. Alterno: succhio Pierre, Marco mi pompa la fica. Rumore bagnato, schiocchi. ‘Più forte, cazzo!’. Mi gira, a pecorina sul cuoio appiccicoso di sudore. Pierre nel culo? No, prima fica. ‘Con la gomma?’, chiedo. ‘No, gocciola dentro, dai’. Ma lui mette preservativo. Mi martella, palle che sbattono.
Marco davanti, lo riempio di saliva, deep throat. Tossisco, ma continuo. Sento l’orgasmo arrivare. ‘Vengo, porca!’. Esplodo, squirto sul divano. Pierre mi sostituisce, mi fotte da dietro. ‘Prendilo tutto!’. Marco mi sborra in bocca, sperma denso, lo ingoio metà, il resto cola sul mento. Caldo, amaro. Pierre accelera, grugnisce, riempie la gomma.
Sudati, ansimanti. Ci rivestiamo veloci. ‘Il mio volo…’. Baci frettolosi. Esco, gambe molli, fica che pulsa. Al gate, seduto, rivivo tutto: il cuoio umido, i loro cazzi duri, i gemiti soffocati. Nessuno sa. L’anonimato totale, solo un ricordo torride. Il motore romba, decollo con il sorriso. Prossima volta, chissà.