La Mia Avventura Erotica nel Lounge di Palermo

Ero partita per una settimana di vacanze al mare in Sicilia, a Palermo. Quel sole italiano che ti cuoce la pelle, il sale che pizzica sulle labbra dopo una nuotata. Lontana da casa, dal mio uomo, libera. Nessuno mi giudica qui. Entro nel lounge dell’hotel, quel posto elegante con poltrone di cuoio morbido e fresco contro le cosce nude sotto il vestito leggero. L’aria condizionata mi fa rabbrividire, i brividi mi corrono sulla schiena sudata.

Mi siedo al bancone, ordino un Aperol Spritz ghiacciato. Lui è lì, a due sgabelli di distanza. Alto, occhi scuri, accento straniero – francese, credo. Camicia sbottonata, petto muscoloso luccicante di sudore. Mi fissa, sorride. ‘Buonasera, bellissima. Italiana?’ dice, voce bassa, rauca. Io arrossisco, ma ricambio. ‘Sì, in vacanza. Tu?’ Parliamo. Si chiama Marco, viaggio d’affari, parte domani con l’aereo per Parigi. Io ho il volo stasera per Milano. L’urgenza del tempo ci carica di elettricità. Le sue dita sfiorano il mio ginocchio sotto il tavolo basso. ‘Senti quanto è calda la tua pelle,’ mormora. Io non mi tiro indietro. Il cuore mi martella. ‘E se salissimo?’ propongo io, audace, la fica già bagnata dall’eccitazione dell’ignoto.

L’Incontro Fortuito nel Lounge

Ci alziamo, le sue mani sul mio culo mentre entriamo in ascensore. Odore di colonia misto a salsedine. Camera 512, vista mare. La porta si chiude, lui mi spinge contro il muro. ‘Spogliati, voglio vederti tutta.’ Mi sfilo il vestito, resto in perizoma minuscolo e reggiseno trasparente. La clim ronza, l’aria fredda mi indurisce i capezzoli. Lui si leva la camicia, pantaloni. Cazzo enorme, duro come ferro, vene gonfie. ‘Mmm, che troia sexy,’ ringhia. Mi getta sul letto, lenzuola croccanti. Mi bacia il collo, morde. Scende, strappa il reggiseno, succhia i tette con fame. ‘Ah sì, leccami,’ gemo.

Mi apre le cosce, fiato caldo sulla fica. ‘Rasata perfetta, come piace a me.’ Lingua dentro, lecca il clitoride gonfio, succhia forte. Io inarco la schiena, ‘Cazzo, sì! Non fermarti!’ Vengo subito, liquido che schizza, urlo come una pazza. Lui ride, ‘Prima botta e già bagni il letto.’ Mi gira, a pecorina. ‘Ora il tuo culo.’ Io esito, ‘Piano, eh?’ Ma lo voglio. Sputa sul buco stretto, infila un dito, poi due. Lubrificante dalla valigia. Il cazzo preme, entra piano. ‘Stretta da morire, puttana.’ Spinge, io grido di dolore e piacere misto. ‘Più forte!’ Imploro. Mi scopa il culo senza pietà, palle che sbattono sulla fica. Mano davanti, dita nella figa, doppio piacere. Orgasmo devastante, tremo tutta, squirto di nuovo.

La Passione Esplosiva in Camera

Mi ributta supina, mi incula ancora? No, stavolta la fica. ‘Riempimi,’ ansimo. Entra di slancio, pompa selvaggio. Sudore che cola, corpi che schiaffeggiano. ‘Sborro dentro,’ ansima. Caldo getto nel mio ventre. Io vengo con lui, unghie nella sua schiena. Restiamo così, ansimanti, odore di sesso pesante nell’aria.

Si riveste veloce. ‘Meravigliosa avventura.’ Bacio rapido, esce. Io sotto la doccia, acqua bollente lava il sale e il suo sperma. Mi vesto, prendo la valigia. Al treno per l’aeroporto, seduta sul sedile duro, vibrazioni dei binari riaccendono il fuoco. Ripenso al suo cazzo nel mio culo, al sapore della sua lingua. Anonimato totale, solo un ricordo torride. Tornerò in Sicilia, lo so.

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