La Mia Avventura Bollente sotto la Pioggia in Vacanza al Mare

Ero in vacanza al mare in Puglia, con Luca, il mio ragazzo. Quindici giorni di sole e mare, lontana da Milano, libera da tutto. Nessun giudizio, solo voglia di vivere. Arriviamo in moto alla casa affittata, io in shorts di jeans cortissimi, top bianco aderente, pelle già dorata dal sole italiano. Caldo asfissiante, agosto. Sotto la pergola, l’amica di Luca ci accoglie, ma dimentichiamo il rosé per l’aperitivo. Luca propone: ‘Vado io in moto, veloce!’. Salto dietro, casco in testa, mi stringo a lui. Il motore ruggisce, vento tra le cosce, eccitazione che sale. Nuvole nere, prima goccia sulla visiera.

Pioggia torrenziale. Luca mi lascia sotto un tetto sporgente vicino al supermercato del paesino. ‘Aspettami, cinque minuti!’. Corro, ma l’acqua mi investe. Shorts zuppo, top trasparente, capezzoli duri dal freddo. Mi infilo in un vicolo stretto, pavé bagnato, muri alti di pietra. Sneakers infangate. ‘Cazzo, che schifo’, borbotto. Vento gelido, pioggia di traverso. Mi appiattisco al muro, tremante. Odore di salsedine e terra umida. Poi… calore. Un uomo alto, atletico, capelli scuri bagnati, occhi penetranti. Straniero, forse francese o spagnolo, in camicia bianca incollata al petto muscoloso. Seduto lì, fumava. Mi guarda, sorride. ‘Sei fradicia, bella. Vieni qui.’ Voce bassa, accentata. Mi avvicino, esitante. ‘Grazie… piove da morire.’

L’Arrivo Torrida e l’Incontro Inatteso

Si alza, corpo contro il mio. Calore del suo torace contro i miei seni bagnati. ‘Io ti scaldo.’ Mano sulla mia vita, poi su una coscia. Brivido. Lontana da casa, nessuno mi conosce. Urgenza del ritorno di Luca, ma figa che pulsa. ‘Sei audace’, sussurro, ma non mi sposto. Lui ride piano. ‘E tu sei una bomba.’ Bacio improvviso, lingue che si intrecciano, sapore di pioggia e sale sulla pelle. Mani sue sotto il top, strizzano capezzoli turgidi. ‘Mmm, duri come diamanti.’ Io gli palpò il pacco gonfio nei jeans. ‘Cazzo, sei enorme.’ Pioggia martella, ma noi in bolla. ‘Fammi sentire quanto sei bagnata’, dice, dita sotto shorts, oltre mutandine. Due dita in fica, scivolose di pioggia e umori. ‘Porca puttana, sei una fontana.’ Geme, le muovo i fianchi.

Il Sesso Selvaggio e il Ricordo Infuocato

Non resisto. Mi giro, mani al muro, culo in fuori. ‘Scopami, veloce.’ Slaccia cintura, cazzo libero: grosso, venoso, cappella viola. Mi strappa mutandine, entra di colpo. ‘Ahhh! Sììì!’ Affonda, palle che sbattono sul mio clito. ‘Fica stretta, italiana troia.’ Spingo indietro, unghie nella pietra. ‘Più forte, stronzo!’ Mi incula il clito con pollice bagnato. Orgasmo violento, squirto sul pavé. Lui ansima, ‘Vengo…’. Tiro su, in ginocchio, pioggia in faccia. Lo prendo in bocca, succhio vorace, lingua su vene pulsanti. ‘Sborra, dammela!’ Esplode, sborra densa in gola, ingoio tutto, sapore amaro-salato. Lecco resto, sorrido.

Motore ruggisce lontano. ‘Luca!’, grido. Mi alzo, shorts tirati su, figa gocciolante. ‘Grazie, sconosciuto.’ Bacio veloce, scappo. Luca mi trova, ‘Dove eri?’. ‘Vicolo lì, gelata.’ Salto in moto, vento asciuga pelle, ma dentro fuoco. Mentre sfrecciamo via, ricordo: dita in fica, cazzo in bocca, sborra calda. Anonimato totale, solo un’occhiata complice da lontano. Lontana da casa, tutto permesso. Chissà se lo rivedrò… ma no, è il brivido dell’ignoto. Vacanze appena iniziate, e già un segreto bollente.

Similar Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *