La Mia Scopata Bollente nel Lounge dell’Aeroporto con uno Sconosciuto
Ero di passaggio all’aeroporto di Milano, diretta a Palermo per un weekend al mare. Clima artificiale fredda, ma sudavo per l’umidità estiva. Il lounge VIP era semivuoto, odore di cuoio pregiato e caffè forte. Mi siedo al bar, gonna leggera che sale sulle cosce, reggiseno che spinge le tette. Lui arriva: spagnolo, pelle abbronzata, occhi neri, accento andaluso che mi fa fremere. ‘Ciao bella, posso offrirti un drink?’, dice con sorriso malizioso. Accetto, gambe accavallate, sento la fica già umida.
Parliamo basso, voci che si intrecciano sul rombo dei motori lontani. Mi chiama ‘italiana focosa’, io rido, tocco il suo braccio muscoloso. ‘Sei qui per lavoro o piacere?’, chiedo. ‘Piacere, sempre’, risponde, mano che sfiora la mia coscia sotto il bancone. Cuore batte forte, l’urgenza del mio volo tra due ore mi eccita di più. Lontana da casa, nessuno mi conosce. ‘Andiamo di sopra, c’è un hotel transit’, propongo. Annuisce, cazzo già gonfio nei pantaloni.
L’Incontro Fortuito e la Tensione che Sale
In ascensore, mi bacia vorace, lingua che sa di rum e sale. Camera buia, aria condizionata gelida sui capezzoli duri. Lo spingo sul letto, gli abbasso i pantaloni: cazzo grosso, venoso, cappella rossa. ‘Mmm, che bel uccello’, gemo, lo prendo in bocca. Succhio forte, saliva che cola, lui geme ‘Joder, qué puta deliciosa’. Lecco le palle pelose, dito sul culo stretto. Mi sdraio, apro le gambe: ‘Leccami la fica, è fradicia per te’. Lingua esperta entra dentro, clit torreggiante succhiato, vengo urlando, succo che gli bagna la barba.
‘Scopami ora’, ordino. Mi monta, cazzo che sfonda la fica bagnata, colpi potenti, tette che rimbalzano. ‘Più forte, spagnolo del cazzo!’, grido. Mi gira a pecorina, mano nei capelli, mi sbatte come una troia. ‘Ti piace il mio culo italiano?’, chiedo. ‘Sì, lo voglio’, ringhia. Lubrificante dalla borsa, dito nel buco stretto, poi cazzo piano. Dolore piacere, mi allargo, lui pompa dentro, palle che sbattono. ‘Enculami, fammi male!’, gemo. Alterna fica e culo, io trepido, orgasmi multipli.
L’Acte Sexuel Esplosivo e il Ricordo Torride
Non basta. ‘Sborra in bocca’, dico. Mi inginocchio, succhio vorace, mano che sega veloce. Esplode, sborra calda e densa in gola, ingoio tutto, gusto amaro-salato. Sudati, corpi appiccicosi, odore di sesso nell’aria. ‘Devo andare’, dico ridendo, lui annuisce esausto.
Al gate, gambe molli, fica pulsante, ricordo la sua verga nel mio culo. Volare via, anonimi per sempre. Libertà pura, lontana da giudizi. Torno a casa con sorriso segreto, già vogliosa del prossimo lounge.