La Mia Notte Torrida nello Lounge dell’Hotel sul Mare
Ero in vacanza al mare in Sicilia, Taormina, caldo che ti entra nelle ossa, sole italiano che brucia la pelle, sapore di sale sulle labbra. Arrivo in hotel stanca dal viaggio in treno, aria di libertà lontana da Napoli, nessuno che mi conosce. Check-in veloce, entro nel lounge VIP, divani in cuoio fresco contro le mie cosce sudate, aria condizionata che mi fa rabbrividire i capezzoli sotto il vestito leggero. Rumore di onde lontane, profumo di limoni e prosecco.
Lì, al bancone, lui: Bruno, 29 anni, occhi scuri, corpo atletico. Accanto, due donne: Émilie, mora alta un metro e ottanta, tette enormi che spingono il top, e Juliette, capelli castani mi-lunghi, silhouette androgina, piccola petto, curve delicate. Bevono cocktail, ridono. Mi siedo vicina, ordino un aperitivo. ‘Turista?’ mi chiede Bruno, voce profonda, mano che sfiora la mia sul cuoio. Sorrido, gambe accavallate, sento l’eccitazione dell’ignoto. Parliamo di viaggi, lui è qui per affari, parte domani. Émilie mi guarda complice, Juliette arrossisce, ma i suoi occhi dicono altro. Tensione sale, prosecco va giù freddo, tocchi ‘accidentali’ sulle cosce, calore tra le gambe. ‘Vieni con noi?’ sussurra Émilie, alito caldo sul mio orecchio. Libera, lontano da casa, accetto.
L’Incontro Fortuito nel Lounge
Saliamo in camera loro, suite con vista mare, clim gelida che indurisce i capezzoli, letto king size disfatto. Porte chiuse, urgenza del suo volo domani. Bruno mi bacia rude, mani sotto il vestito, dita sulla mia fica già bagnata. ‘Sei una troia italiana,’ ride, e io: ‘Fottimi.’ Émilie mi spoglia, succhia i miei seni grossi, areole scure, lingua che gira. Juliette guarda, cazzo che si indurisce sotto la gonna. Lo tiro fuori, piccolo ma duro, pubis rasato. Lo prendo in bocca, gusto salato, lo succhio profondo, gola piena mentre Bruno mi infila due dita nella figa stretta, ‘Che bagnata, cagna.’
La Passione Esplosiva in Camera
Mi mettono a pecora, Bruno mi sbatte il cazzo grosso nella fica, colpi secchi, palle che sbattono sul clito. ‘Ah sì, più forte!’ urlo, sapore di sudore. Émilie sotto di me, lecca il mio clito, poi il cazzo di Bruno che entra e esce. Juliette mi passa un dildo, lo infilo nel suo culo stretto, ‘Prendilo, troietta,’ gemo, mentre lei geme come una puttana. Cambio, Bruno mi scopa il culo ora, lubrificante freddo, bruciore poi piacere, ‘Ti apri bene,’ grugnisce, spingendo fino in fondo. Juliette mi incula con lo strap-on, doppia penetrazione, fiche e culi che pulsano, urla, ‘Sto venendo!’ Squirt di Émilie sul mio viso, gusto acido dolce. Bruno esplode nel mio culo, sperma caldo che cola, io vengo tremando, Juliette spara in bocca a Émilie.
Esauste, corpi sudati appiccicati, clim che asciuga il sudore. Mattina, Bruno parte per il volo, bacio veloce, ‘Grazie per la notte.’ Io riprendo il treno per casa, sedile vibrante, culo dolorante, sapore di sperma in bocca, figa gonfia. Ricordo ogni spinta, anonymat totale, nessuno sa. Libera, eccitata dall’ignoto. Chissà se ci rincontreremo.