La Mia Notte Selvaggia nel Lounge dell’Aeroporto di Zurigo
Ero in transito a Zurigo, ritorno da un viaggio d’affari a Milano. Sudata per il caldo italiano che ancora mi perseguitava, entro nel lounge VIP dell’aeroporto. L’aria condizionata mi accarezza la pelle, fresca, quasi elettrica. Mi siedo su una poltrona di pelle nera, morbida, che scricchiola piano sotto il mio culo. Ordino un prosecco, il bicchiere freddo gela le dita. Intorno, silenzio rotto dal ronzio lontano dei motori.
Li vedo arrivare: lui alto, biondo, svizzero doc, con un sorriso da canaglia. Lei, mora sensuale, occhi felini, vestitino attillato che lascia poco all’immaginazione. Si siedono vicini, ridono. Mi guardano. ‘Ciao, italiana?’, mi fa lui, con accento tedesco. ‘Si, Sofia. E voi?’. Jurgen e Betty, in viaggio per Ginevra. Parliamo, flirta. Betty arrossisce, ma i suoi occhi brillano. ‘Adoro l’Italia, la passione…’. Il prosecco scorre, la pelle della poltrona si scalda contro le mie cosce.
L’Incontro Fortuito nel Lounge e la Tensione che Sale
Jurgen tira fuori il laptop. ‘Guardiamo un film? Qualcosa di… piccante’. Betty esita, ‘Non ne ho mai visti tanti…’. Io rido, ‘Proviamo’. Mettono su un porno: due sbirrine dominano un malvivente, lo leccano, lo succhiano. La mia fica si bagna piano, il cuore batte forte. L’urgenza del volo imminente mi eccita: nessuno ci conosce, solo corpi in transito. Betty si morde il labbro, Jurgen ha il cazzo gonfio nei pantaloni. ‘Andiamo nella saletta privata?’, sussurra lui. Annuisco, fremente.
Ci chiudiamo lì, luci basse, clim gelida che indurisce i capezzoli sotto la camicetta. Betty si siede tra noi, mano sulla mia coscia. ‘Ti piace?’, mi chiede, mentre sullo schermo la bionda ingoia il cazzo duro. ‘Molto’, ansimo. Jurgen mi bacia il collo, sa di whisky e sudore. Betty slaccia la mia gonna, dita fredde sulla pelle calda. ‘Sei bagnata…’, dice. Io le infilo la mano sotto il vestito: fica rasata, zuppa. La bacio, lingue umide, salate.
Jurgen tira fuori il cazzo, grosso, venoso. ‘Succhia’, ordina a Betty. Lei obbedisce, lo divora con gemiti. Io mi unisco, leccandogli le palle, sapore muschiato. Poi Betty mi spinge giù: ‘Ora tocca a te’. Il suo pompino è da urlo, gola profonda, saliva che cola. Jurgen ci filma? No, solo passione pura. Mi sdraio sul divano di pelle, lei mi lecca la fica, clitoride gonfio che pulsa. ‘Cazzo, sì… lingualo bene’. Lui ci lubrifica: gel freddo sull’ano, dita che entrano, due, tre. ‘Sei aperta come una troia’, ringhia.
Il Trio Esplosivo: Cazzi Duri, Fica Bagnata e Anale Profondo
‘Prendimi tutti e due’, imploro, l’anonimato mi fa impazzire. Betty sale su di me, fica sulla mia bocca, mentre Jurgen mi incula piano. Il suo cazzo spinge, rovente, mi riempie il culo. ‘Stretta… ma bagnata’. Io lecco Betty, succhio il suo succo dolce-salato. Poi cambio: cavalco Jurgen, cazzo in fica, profondo, mentre Betty mi infila dita nel culo. ‘Doppia penetrazione, come nel film!’. Grido, sudo, la pelle appiccicosa. Jurgen mi sbatte, palle che schiaffeggiano. Betty si struscia sul suo viso.
‘Girati’, dice lui. A pecorina, cazzo di Jurgen in culo, dita di Betty in fica. ‘Sborra dentro!’, urlo. Lui pompa forte, grugnendo. Betty mi masturba il clito. Esplode: sborra calda mi inonda l’intestino, cola fuori. Io vengo, tremando, squirto sul divano. Betty si masturba, schizza in faccia a Jurgen. Ci leccchiamo puliti, corpi appiccicati, odore di sesso e clim.
Un’ora dopo, annuncio del mio volo. Ci salutiamo con baci umidi. ‘Torna presto’, sussurra Betty. Esco, gambe molli, fica pulsante, culo dolorante ma felice. In aereo, seduto al finestrino, rido tra me: anonimi totali, solo un ricordo torride. Il rombo dei motori mi culla, profumo di sborra ancora sulla pelle. Libera, lontana da casa, nessuno giudica.