L’Incontro Bollente nel Lounge dell’Aeroporto di Milano

Ero a Milano per lavoro, un viaggio d’affari veloce. Volare via da Roma mi dava quella libertà totale, lontana da tutto e tutti. Nessun giudizio, solo l’eccitazione dell’ignoto. All’aeroporto di Malpensa, ritardo del volo. Mi rifugio nel lounge VIP, poltrone di cuoio morbido che profuma di lusso e pelle calda. Aria condizionata gelida sulla pelle, brividi che mi fanno fremere.

Flash su di lei: alta, mora con capelli corti, aria chic e un po’ altera. Danza con grazia tra amici, ride con un calore contagioso. Lui, al suo fianco, atletico, occhi dolci e corpo sodo sotto la camicia. Mi sorride, complicità immediata. ‘Chi è?’, chiedo al tipo vicino. ‘Si chiama Sofia, lui Marco. Francesi in transito.’

La scintilla nel lounge

Parliamo. Carriere, viaggi. ‘Sei italiana? Adoro Roma’, dice lei, sfiorandomi la mano. Il suo profumo, vaniglia e sale. Lui mi fissa, labbra umide, spalle larghe. Sento la tensione salire, il cuore batte forte. Whisky sul tavolino, Coca light. Fuori, rombo dei motori, vibrazioni nel pavimento. ‘Restiamo qui stanotte? Voli cancellati’, propongo. Lei ride: ‘Andiamo in camera mia, all’hotel dell’aeroporto.’ Urgenza del mattino, voli da riprendere.

In suite, clim ronzante, lenzuola fresche. Jazz dal telefono, luci basse. Lei racconta: ‘In vacanza in Sardegna, un istruttore ci ha provati. Io con lui, lui con Marco. Ci eccita.’ Mi bacia Marco, lingua calda, sapore di whisky. Lei ci guarda, eccitata. ‘Spogliati’, ordina a lui. Marco obbedisce, cazzo duro che spunta dal boxer, grosso e venoso.

‘ Toccalo’, mi dice lei. Lo prendo in mano, pelle vellutata, caldo pulsante. Lei si spoglia, tette piccole sode, fica rasata lucida. Mi inginocchio, lo lecco dal basso, sapore salato di sudore. Lui geme, mani nei miei capelli. Lei dietro, mi accarezza il culo, dito umido sul mio ano. ‘Succhialo bene, puttana italiana.’ Entro in bocca fino in gola, saliva che cola.

La buttiamo sul letto. Io le mangio la fica, dolce e bagnata, clitoride gonfio. Lui le lecca i capezzoli. Lingue che si intrecciano sul suo sesso, succhi, gemiti. Lei trema, viene urlando, spruzzi caldi in faccia. Marco la penetra, cazzo che scivola dentro con schiocchi umidi. Io lo bacio, assaggio la sua fica su di lui.

La passione senza freni

Mi sdraio, lei mi cavalca, fica stretta che mi sfrega il clito con un dildo. No, Marco mi scopa ora, duro e profondo. ‘Cazzo, sì, più forte!’ Lei sopra la sua faccia, lo soffoca con la fica. Poi doppio: lui nel mio culo, dito nel mio culo stretto, io gemo. La lecco mentre lui la incula da dietro. ‘Prendilo tutto, troia.’ Sudo, sapore di sale sulla pelle, corpi appiccicosi.

Marco mi riempie la fica, colpi violenti, palle che sbattono. Lei mi succhia i capezzoli. Veniamo insieme, urlo soffocato dalla sua bocca. Poi lo finiamo in due: io lo pompo, lei lo lecca le palle. Sgorga sperma caldo in faccia a lei, io lo lecco via, gusto amaro e denso.

Esausti, corpi intrecciati. ‘Domani voli diversi’, sussurra lei. Anonimato totale.

Al gate, il mio volo per Roma. Ricordo il suo cazzo in bocca, la fica di lei sulla lingua, l’odore di sesso nell’aria. Cuore che batte, mutande bagnate. Lontana da casa, tutto permesso. Non li rivedrò mai più.

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