Donna in bikini in riva al mare

L’Avventura Torrida nel Lounge dell’Hotel sul Mare

Ero in vacanza al mare in Puglia, un viaggio d’affari che si era trasformato in una fuga. Il treno da Roma era arrivato tardi, notte fonda, aria calda e umida che ti appiccica alla pelle. L’hotel sul porto, un posto chic con lounge VIP in pelle e luci soffuse. Sudata, sale sulla pelle dal viaggio, entro e mi siedo al bancone. Un cocktail fresco, limone e vodka, per sciogliere la stanchezza.

💸Diventa modella webcamOltre il 50% dei guadagni · Pagamenti giornalieri · 60 M di visite/giornoScopri di più →

Lui era lì, straniero, francese credo. Trenta e qualcosa, alto, spalle larghe, barba di tre giorni, occhi castani che ti bucano. Seduto su un divano di cuoio nero, gambe accavallate. Mi guarda, sorride. ‘Buonasera, posso offrirti un drink?’ Voce profonda, accento sexy. Io, italiana del sud, capelli neri sciolti, abito leggero nero che lascia poco all’immaginazione. ‘Perché no? Sono Juliette… no, Giulia.’ Ridiamo. Parliamo di viaggi, lui in transito per lavoro, io libera per due giorni.

L’Arrivo in Treno e l’Incontro nel Lounge

La tensione sale piano. Il cuoio del divano che scricchiola sotto di noi, aria condizionata che mi fa venire i brividi sui capezzoli. Le sue mani sfiorano il mio ginocchio, ‘Hai una pelle incredibile, come il sole italiano.’ Io arrossisco, ma non mi tiro indietro. ‘Lontano da casa, nessuno ci giudica.’ Bevo un sorso, il gusto aspro della vodka mi scalda la gola. Lui si avvicina, sussurra: ‘Andiamo in un posto più intimo? La mia camera è al piano di sopra.’ Il cuore batte forte, l’urgenza del mio treno domani mattina mi eccita di più.

Saliamo, ascensore stretto, odore di mare e profumo maschile. La sua stanza, balcone sul porto, rumore dei motori delle barche, brezza calda. Chiude la porta, mi bacia con fame. Lingue che si intrecciano, mani ovunque. ‘Ti voglio nuda,’ ringhia. Strappa l’abito, seno libero, capezzoli duri. Mi getta sul letto, lenzuola fresche contro la mia pelle bollente. Le sue dita scendono, ‘Sei già bagnata, troia italiana.’ Io gemo, ‘Leccami.’ Si inginocchia, lingua sulla fica rasata, succhia il clitoride, dita dentro che mi fottono piano. ‘Gusti di sale e miele.’ Io tiro i suoi capelli, ‘Più forte!’

La Passione Esplosiva e l’Addio Anonimo

Non resiste. Si alza, cazzo enorme, duro come ferro, vene gonfie. ‘Succhialo.’ Apro la bocca, lo prendo tutto, gola piena, saliva che cola. Lui pompa, ‘Brava puttana, ingoia.’ Mi sbatte la testa sul cazzo, poi mi gira, a pecorina. ‘Ti sfondo la fica.’ Entra di colpo, grosso, mi riempie. Colpi violenti, palle che sbattono sul mio culo. ‘Urla!’ Io urlo, ‘Fottimi più forte, straniero!’ Sudore che cola, corpi che sbattono, odore di sesso nell’aria. Mi afferra i fianchi, ‘Vengo dentro?’ ‘Sì, riempimi!’ Sborra caldo, fiotti nella fica, trema tutto.

Crollo sul letto, ansimante, fica che gocciola sperma. Lui mi bacia il collo, ‘Incredibile.’ Ma l’orologio ticchetta, il mio treno all’alba. Mi vesto veloce, ‘Devo andare.’ Nessun nome vero, nessun numero. Scendo, aria del mattino fresca, sole che sorge sul mare. Sul treno, finestrino appannato, ricordo il suo cazzo in bocca, il sapore salato della sua sborra, la libertà di quell’escursione anonima. Lontano da casa, tutto è permesso. Ancora eccitata, tocco la fica umida sotto la gonna. Che viaggio…

Similar Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *