La Mia Avventura Erotica sulla Spiaggia Segreta in Puglia
Ero in vacanza al mare in Puglia, quel primo luglio caldo da morire. Arrivata in aereo da Roma per un weekend di relax, check-in in un hotel chic sul litorale. Il lobby profumava di cuoio dei divani VIP, aria condizionata che mi accarezzava la pelle sudata. Seduta lì, con un cocktail fresco, lo vedo: un ragazzo giovane, tipo vent’anni, occhi scuri, fisico atletico. Straniero, forse francese, con quell’aria timida ma curiosa. Mi sorride, ci scambiamo due parole. ‘Bella giornata per una spiaggia, no?’ dico io, gambe accavallate, gonna leggera che sale un po’. Lui arrossisce, annuisce. ‘Conosco un posto segreto, isolato. Vieni?’
Non ci penso due volte. Libertà totale, lontana da casa, nessuno che mi giudica. Prendiamo i sentieri tra gli ulivi, sole che brucia, sudore che cola tra i seni. Arriviamo a una caletta minuscola, sabbia fine, acqua cristallina. Deserta. Lui esita, io mi sfilo il vestito giallo, resto in bikini. ‘Spogliati, dai.’ Lui guarda intorno, poi via tutto. Nudo, cazzo già mezzo duro, pelle pallida sotto il sole italiano. Mi nascondo un attimo dietro i cespugli, lo spio. Si sdraia, mano sul ventre, poi la sposta giù. La accarezza piano, gli occhi chiusi. Il glande luccica, io sento la fica bagnarsi.
L’Incontro nel Lobby e la Tensione sulla Spiaggia
Non resisto. Esco, lui sobbalza. ‘Non ti fermare per me.’ Sorriso complice. Mi avvicino, topless ora, tette al sole. Mi siedo accanto, tocco la sua coscia. ‘Posso?’ Lui annuisce, voce roca: ‘Sì… tocca.’ La mia mano avvolge quel cazzo caldo, pulsante. Duro come pietra, vene gonfie. Lo muovo lento, lui geme. ‘Cazzo, che bello.’ Profumo di mare, sale sulla pelle, il rumore delle onde copre tutto.
La tensione esplode. Lontano da casa, tutto permesso. Gli spingo la testa giù, ‘Leccami.’ Lui obbedisce, lingua sulla fica rasata, clit torcido tra le labbra. ‘Più forte, sì!’ Io gli succhio il cazzo, bocca piena, saliva che cola. Gusto salato, pre-eiacula dolce. Lo prendo in gola, lui ansima: ‘Porca troia, continua!’ Mi giro a cavalcioni, lo cavalco. Cazzo dentro, stretto, bagnato. Spingo i fianchi, sabbia che gratta la pelle, sole che ustiona le chiappe. ‘Scopami duro!’ Lui mi afferra i fianchi, sbatte su, palle che schiaffeggiano. Grido, orgasmo che mi squassa, fica che pulsa intorno al suo cazzo.
La Scopata Intensa e il Ricordo nel Volo di Ritorno
‘Voglio sborrarti in bocca.’ Lo sdraio, lo pompo veloce. Lui trema, ‘Vengo!’ Jet caldi, densi, in gola. Ne ingoio metà, il resto cola sul mento. Salato, viscoso. Lui mi lecca pulita, dita nella fica ancora fremente. Ci rivestiamo lenti, corpi appiccicosi di sudore e sborra. ‘Domani riparto,’ dico. ‘Perfetto, anonymat totale.’
Ora, sul volo di ritorno, seduta in economy, vibro ancora. Il rumore dei motori, la clim fredda sulla pelle. Ricordo il suo cazzo in bocca, il sapore del mare misto al suo seme. Lontano da casa, ho scopato uno sconosciuto su una spiaggia segreta. Nessuno saprà mai. E io? Voglio di più.