Atmosfera intima da boudoir

La Mia Follia Erotica nel Lounge di Parigi

Ero a Parigi per un weekend di lavoro, hotel chic nel Marais. L’aria della lobby profumava di cuoio e caffè forte. La clim ronzava piano, fresca contro la calura estiva. Mi siedo al bar del lounge, gambe accavallate, vestitino nero attillato. Sorseggio un aperitivo, guardo la gente.

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Entra lui. Alto, atletico, maglietta zuppa di sudore. Occhi stanchi ma vivi, dopo il marathon credo. Si appoggia al bancone, ordina una birra. I nostri sguardi si incrociano. ‘Bella corsa eh?’, gli dico sorridendo. ‘Dura, ma finita’. Ride, voce profonda. Si chiama Luca, no, aspetta, dice di chiamarsi Mick, straniero anche lui, da Arcachon. Parliamo. Il suo odore maschio mi arriva, sale e sudore sulla pelle. Mi eccita l’ignoto, qui nessuno ci conosce. Lontana da casa, libera.

L’Incontro nel Lounge dell’Hotel

Si avvicina. ‘Sei italiana? Bellissima’. Le sue mani sfiorano il mio bicchiere. Tensione sale. Gambe che tremano un po’. ‘Andiamo a prendere aria?’, propongo. No, direttamente: ‘La tua camera?’. Annuisce, occhi famelici. Urgenza del mio volo domani mattina, solo stanotte.

In ascensore, mi bacia. Labbra salate, ruvide. Mani sotto la gonna, sul mio culo. ‘Cazzo, che fica stretta’, mormora. Entriamo in camera. Clim gelida, lenzuola fresche. Lo spingo sul letto. Gli strappo la maglietta, lecco il suo petto sudato, gusto il sale. ‘Voglio succhiartelo’, dico. Gli calo i pantaloni, cazzo duro, venoso, grosso. Lo prendo in bocca, lo ingoio piano, lingua sul glande. Geme forte, ‘Brava troia’. Succhio più forte, saliva che cola, palle in mano.

Mi gira, mi mangia la fica. Lingua dentro, vortica sul clito. ‘Sei bagnata fradicia’. Sì, godo, urlo piano. ‘Scopami ora’. Si alza, mi sbatte a pecorina. Cazzo che entra di colpo, mi riempie. ‘Prendilo tutto, puttana’. Spinge duro, palle che sbattono sul mio culo. Sudore che cola, corpi che scivolano. Lo cavalco poi, tette che rimbalzano, unghie nella sua schiena. ‘Vengo, cazzo!’. Mi riempie di sborra calda, cola fuori.

L’Esplosione di Passione nella Camera

Non basta. Mi lecca il culo, dito dentro. ‘Ti piace?’. ‘Sì, fottimi lì’. Lubrifica con saliva, entra piano. Dolore e piacere, grido. Scopa il mio culo, mani sui fianchi. Godo di nuovo, clito sfregato. ‘Sborro ancora’. Esplode dentro, io trema.

Esausti, corpi appiccicosi. ‘Devo andare domani, volo per Roma’. ‘Perfetto, solo questa notte’. Nessun nome vero, solo piacere.

Ora, in aereo. Motori che ronzano, cielo nuvoloso. Ricordo il suo odore, il sapore della sua sborra in bocca. Anonimato totale, nessuno lo saprà. Sorriso sul viso, mutandine ancora umide. Libera, eccitata dall’ignoto. Torno a casa, ma quel fuoco brucia ancora.

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