La Mia Avventura Erotica con uno Sconosciuto nel Lounge di un Hotel sul Mare
Ero in vacanza al mare in Sicilia, a Taormina, quel sole italiano che ti brucia la pelle, sapore di sale ovunque. L’hotel era luxury, lobby con lounge VIP, divani in cuoio fresco contro il caldo afoso. Sudavo ancora dalla spiaggia, vestitino leggero appiccicato alla pelle. Entro, aria condizionata che mi gela i capezzoli, e lo vedo: un francese, sui 30, attraente, sorriso timido, solo con un drink. ‘Sub’ nel suo sguardo, lo capisco subito.
Mi siedo vicina, ‘Posso unirmi?’. Lui arrossisce, ‘Certo, sono Clément’. Parliamo, accento sexy, viaggi d’affari, ma occhi che scivolano sul mio décolleté. Birre ghiacciate, chiacchiere su sesso, lui confessa ama essere guidato. Eccitazione sale, lontana da casa nessuno giudica, libertà totale. ‘Ultimo drink in camera mia?’, dico ebbra di calore e desiderio. Sorride, ‘Andiamo’.
L’Incontro Fortuito e la Tensione che Sale
Camminiamo, corridoio fresco, porte che sbattono. Entro, chiudo, lo spingo sul letto. ‘Dimmi, ti eccita se comando?’. Annuisce, duro già nei pantaloni. Mano sul pacco, sento pulsare. ‘Togliti tutto’. Obbedisce, cazzo ritto, corpo atletico. Prendo bandeau dalla borsa, glielo metto. ‘Silenzio, solo se fa male parli’.
Mi spoglio parzialmente, tette fuori, mi struscio sul suo cazzo. Lo bacio, lingua sua dolce. Mi metto a cavalcioni, frottandomi sulla sua verga gonfia. Gli offro un capezzolo, lo succhia avido, mordicchia. Ansimo, ‘Leccami’. Lo giro, siedo sul viso, fica bagnata sulla bocca. Lingua esperta, succhia clitoride, labbra gonfie. Gemo, sapore mio salato misto al suo sudore. Mi piego, lo prendo in bocca, cazzo duro fino in gola. Lui geme, schiaffo culo mio: errore. ‘Pena’, dico ferma.
L’Esplosione di Passione e l’Addio Torride
Lo metto a pecorina, fessate rosse, paume che brucia sulla pelle calda. Geme, si inarca. Dito su ano, lubrificante fresco, entro piano. Si rilassa, prostate trovata, massaggio mentre lo sego. Ansima, vicino, stop. Frustrazione sua mi bagna di più. ‘Attaccati mani’. Corde nere, legato al letto, supino. Indosso strap-on nuovo, ‘Prima volta?’. ‘Sì, con te’. Sorriso complice, preservativo, lubro.
Gambe aperte, spingo piano, centimetro per centimetro nel suo culo stretto. Sospira, occhi bendati ma sguardo implorante. Accelero, palle contro fianchi, mano sul cazzo. Geme forte, ‘Non fermarti!’. Vado ritmica, profondo, lo porto al limite. Squirt prostatico, liquido chiaro sgorga, corpo trema. Resto dentro, lui esausto.
Lo libero, crollo accanto. ‘Incredibile’. Bacio, ma orologio ticchetta: volo suo fra un’ora. Si riveste, ‘Grazie, anonymo perfetto’. Va, io resto, fica pulsante, ricordo odore suo, cuoio lounge, sole calante. Prendo mio treno dopo, finestre sfrecciano, sorriso segreto. Lontano da casa, tutto permesso, nessuno sa.