La Mia Follia Erotica nel Lounge dell’Aeroporto: Un Threesome con Sconosciuti

Ero tornata dalle vacanze al mare in Calabria, quel sole italiano che ti brucia la pelle, il sale ancora appiccicoso sulle cosce. Ultimo giorno, ore 15, lounge VIP all’aeroporto di Lamezia Terme. L’aria condizionata gelida mi fa venire i brividi sotto il vestitino leggero, niente mutande, solo la libertà di chi è lontano da casa. Nessuno mi conosce qui, posso essere la troia che voglio.

Mi siedo sul divano in pelle nera, cuoio fresco contro la figa umida dal sudore. Ordino un prosecco, gelo in bocca. Due ragazzi, sui 28 anni, magri ma muscolosi, entrano ridendo. Uno biondo, piercing alla lingua che luccica, l’altro moro con tatuaggi sul braccio. Mi guardano, sorridono. ‘Bella, soleggiata eh?’, dice il biondo, Yoan, sedendosi vicino. Il moro, Matteo, si appoggia al bracciolo.

L’Incontro Casuale e la Tensione che Sale

Parliamo. Loro da Milano per una festa, io per il mio volo fra due ore. Sottintesi subito: ‘Hai quel sapore di mare addosso’, mi dice Matteo annusandomi il collo. Il suo respiro caldo, profumo di colonia misto a sudore. Incrocio le gambe, la gonna sale, loro fissano. Yoan: ‘Sembri una che si diverte’. Rido, ‘Lontano da casa, tutto è permesso’. La tensione sale, cazzi che si indovinano duri nei jeans. Mi toccano le ginocchia ‘per sbaglio’, io non mi sposto.

‘Ci fai compagnia in camera?’, propone Yoan. Hanno una stanza nell’hotel attaccato all’aeroporto, scalo veloce. ‘Ho il volo…’, esito. ‘Una birra, dai’. Il cuore batte forte, eccitazione dell’ignoto. Vado.

La camera è buia, aria condizionata che ronza, odore di sesso vecchio. Yoan mi bacia il collo da dietro, mani sotto la gonna, dito dritto nella figa bagnata. ‘Cazzo, sei fradicia’. Gemo, ‘Sì…’. Matteo davanti, lingua con piercing che mi fotte la bocca, dolce e profondo. Mi spogliano, resto con le calze a rete. I loro corpi nudi: addominali scolpiti, cazzi eretti, grossi. Quello di Matteo è spesso, venoso.

Mi sdraio, Yoan tra le cosce, lecca la figa con foga, lingua agile che mi scava il clitoride. ‘Buona di fica salata’. Io afferro il cazzo di Matteo, lo pompo piano poi forte, lui mi strizza i capezzoli duri. Piacere doppio, mi inarco. Cambiano: Matteo mi mangia la passera piano, languido, piercing che vibra dentro. Succhio Yoan, lo ingoio profondo, sapore di pre-eiaculazione.

Il Sesso Esplosivo e l’Addio Frettoloso

Jodo piano, corpo teso, ma non lo dico. Voglio di più. Yoan infila il preservativo, mi mette a pecorina. Il suo cazzo entra di slancio, mi riempie. ‘Che figa stretta’. Succhio Matteo, gola piena. Sensazioni folli, non penso, solo godo. Matteo prende il posto, più forte, mi sbatte il culo. ‘Vorrei incularti, ma senza lubrificante…’. ‘Fallo’, dico, ma ridiamo, troppo stretto.

Proviamo doppio: Yoan sotto, nella figa, Matteo dietro nel culo. Difficile, rido nervosa, sudore che cola. Finalmente dentro entrambi, pienezza estrema, cazzi che si sfregano attraverso la parete. Urlo, ‘Cazzo sì!’. Orgasmos intenso, trema tutto. Non durano, ma io esplodo.

Finisco succhiando Yoan, ingoio il suo sperma caldo, salato. Matteo si sega sul mio seno, sborra densa che cola. ‘Sei una dea’. Ci rivestiamo di fretta, 17:30, il mio volo.

Torno in lounge, figa dolorante, sapore di sperma in bocca, gambe molli. Loro spariti, numeri scambiati ma anonimi. Sul volo, tra le nuvole, rivivo tutto: il cuoio del divano, il loro sudore, l’urgenza. Lontano da casa, nessuno giudica. Torno la brava italiana, ma con un segreto bollente.

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