La Mia Notte di Fuoco nel Lounge dell’Aeroporto di Milano
Ero in transito all’aeroporto di Milano, un viaggio d’affari da Roma. Stanca, sudata per il caldo afoso di agosto, entro nel lounge VIP. L’aria condizionata mi accarezza la pelle, fresca e secca, mentre il rombo lontano dei motori mi vibra nelle ossa. Mi siedo su una poltrona di pelle nera, morbida, che si appiccica alle cosce sotto la gonna leggera. Ordino un prosecco, il bicchiere freddo gela le dita.
Lo vedo lì, uno straniero alto, occhi azzurri, camicia sbottonata che lascia intravedere il petto abbronzato. Forse francese, dal accento. Mi sorride, si avvicina. ‘Bella serata per un ritardo, no?’ dice, sedendosi vicino. Il suo profumo, legno e spezie, mi invade. Parliamo, flirt leggero. Le sue mani sfiorano il mio ginocchio, casuale. Sento il calore salire, il cuore battere forte. Lontana da casa, nessuno mi conosce. Libera. ‘Andiamo in camera?’ sussurra, e io annuisco, eccitata dall’urgenza. Il mio volo è tra due ore.
L’Incontro Fortuito e la Tensione che Sale
Prendiamo l’ascensore per l’hotel dell’aeroporto. Le sue labbra sulle mie prima che la porta si chiuda. Mani ovunque, la gonna alzata, dita che sfregano la fica già bagnata attraverso le mutandine. Entriamo in camera, luce fioca, clim che ronza. Lo spingo sul letto, gli slaccio i pantaloni. Il suo cazzo duro salta fuori, grosso, venoso. Lo prendo in bocca, gusto salato della pelle, pre-eiaculato dolce. Gemo, succhio forte, la lingua gira sul glande.
Mi sdraio, nuda, gambe aperte. Lui mi divora: lingua sul collo, come una carezza ruvida, poi scende al seno. Mordicchia i capezzoli duri, li lecca piano. ‘Sei deliziosa’, mormora. Mani sulle tette, stringe. Scende, bacia l’ombelico, poi la fica. La lecca vorace, clitello gonfio succhiato, dita dentro che pompano. Io urlo, ‘Più forte, cazzo!’. Mi gira, culo in aria. Lingua sul buco del culo, bagnato, penetra piano. Io trema, eccitata da morire.
Mi monta in levrette, cazzo che entra nella fica di colpo, fino in fondo. Colpi secchi, palle che sbattono. ‘Ti scopo forte’, grugnisce. Io spingo indietro, ‘Sì, riempimi!’. Cambiamo, lo cavalco, fica che lo ingoia, succhio i suoi occhi. Mi alzo, prendo lubrificante dalla borsa, lo spalmo sul suo cazzo. ‘Nel culo, ora’. Mi impalo piano, anello stretto che si apre, dolore dolce che diventa piacere. Su e giù, lentissima, poi veloce. Lui geme, mani sui fianchi.
Il Sesso Intenso e l’Orgasmo Esplosivo
Mi ributta giù, mi scopa il culo senza pietà, dita nella fica. Io vengo prima, schizzi che bagnano il letto, urlo rauco. Lui esplode, sborra calda che mi riempie il culo, cola fuori. Bocche unite, sudore salato, odori di sesso mischiati. Ci lecciamo, corpi appiccicosi.
Nella notte, ci svegliamo affamati. Di nuovo, lui mi mangia la fica, io il suo cazzo. Poi mi prende da dietro, mordendomi la nuca, capelli tirati. Finisco con la bocca aperta, sborra sul viso, calda, densa. Occhi chiusi, beata.
Ora sono sul volo, corpo ancora indolenzito, fica e culo pulsanti. Ricordo il suo sapore, l’odore di noi. Anonimi, perfetti. Nessun nome, solo piacere puro. Lontana da casa, libera per sempre.