La Mia Passione Lesbica nel Lounge dell’Hotel al Mare Siciliano

Ciao a tutti, sono Giulia, una milanese di 35 anni, tette generose 95D, sempre aperta a nuove avventure. Due giorni fa, in vacanza al mare in Sicilia, a Taormina. Sole italiano che brucia, pelle appiccicosa di sale dopo il bagno in quel mare turchese. Arrivo in hotel sul lungomare, check-in veloce. Mi dirigo al lounge del lobby, divani in cuoio morbido, aria gelida della clim che mi fa venire i brividi sui capezzoli duri sotto la camicetta leggera. Rumore lontano delle onde, profumo di limoni e salsedine.

Seduta al bar, ordino un prosecco fresco. Accanto a me, lei: Elena, diciamo 30 anni, mora con curve morbide, occhi curiosi. Italiana del nord, qui per un weekend veloce prima del rientro a Bologna. Chiacchieriamo di tutto, caldo afoso, spiagge. ‘Ho comprato lingerie nuova per far impazzire il mio uomo’, dice ridendo, sorseggiando il suo cocktail. ‘Vorresti un parere? Non ti conosco, ma sembri onesta’. Io sorrido, eccitata dall’idea. ‘Andiamo di sopra, nella tua stanza?’. Lei esita un secondo, poi annuisce. ‘Ok, ma solo un parere veloce’.

L’Incontro Casuale nel Lobby e la Tensione che Sale

Saliamo, corridoio fresco, moquette che attutisce i passi. Entriamo nella sua camera: letto king size, balcone con vista mare, clim che ronza piano. Lei si toglie la maglietta, resta in reggiseno nero trasparente. ‘Che ne dici?’. Le tette piccole, 85B, sode. ‘Ti sta da dio’, dico, ma lei nota le mie. ‘Le tue devono essere enormi! Fammi vedere’. Mi sbottono, slaccio il reggiseno. I miei seni balzano fuori, pesanti, capezzoli rosa già turgidi. ‘Cavolo, che tette! Posso… toccarle?’. ‘Fallo pure, non mordo’.

Le sue mani tremano un po’, accarezzano piano, poi più forte, pizzicano i capezzoli. Io gemo piano, la pelle freme. ‘Non ti dà fastidio una donna?’. ‘No, anzi… non è la prima volta’. Lei spalanca gli occhi. ‘Sul serio? Con chi?’. ‘Con altre, è diverso, più morbido’. Lei arrossisce. ‘Vorrei provare…’. Le chiudo gli occhi con un bacio leggero. ‘Fidati’. Le slaccio il reggiseno, lecco i suoi capezzoli piccoli, succhio forte. Lei ansima, ‘Oh merda, è… diverso da mio marito’.

L’Esplosione di Piacere nella Camera d’Hotel

Le mani scendono, le sbottono i pantaloncini. Lei non protesta. ‘Sdraiati, toccati la fica davanti a me’. Esita. ‘Prima volta…’. Ma obbedisce, si allunga sul letto, dita nella mutandina bagnata, si masturba piano, gemendo. Io mi spoglio nuda, mi unisco, dita nella mia figa rasata, clitoride gonfio. ‘Ora tocca a me’. Mi metto tra le sue gambe, apro le labbra della sua fica rosa, umida di eccitazione. Lecco piano il clito, assaporo il suo sapore salato misto a sudore. Lingua dentro, succhio forte, dita che spingono. Lei si inarca, ‘Cazzo, Giulia, sì! Leccami la figa!’. Viene urlando, schizzi caldi in bocca.

‘Il tuo turno’. Lei si inginocchia, maldestruosa ma curiosa. Mi lecca la fica, lingua incerta sul clito, poi più sicura, dita dentro di me. Io mi strizzo le tette, ‘Brava, succhia più forte!’. Vengo forte, tremando, la figa che pulsa. Ci abbracciamo sudate, pelli appiccicose, odore di sesso nell’aria clim.

La mattina dopo, lei parte per Bologna, io riprendo il mio volo per Milano da Catania. Nel taxi verso l’aeroporto, rumore motori lontani, sole che tramonta sul mare. Ricordo il suo sapore, le tette piccole nelle mie mani, l’urgenza di quell’escarno totale. Nessuno ci conosce, lontane da casa, libere. Chissà se ci rivedremo. Ma è perfetto così, anonimo, bollente.

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