La Mia Notte di Fuoco con l’Artista Sconosciuto a Parigi
Ero partita da Roma per la Made in Asia a Parigi, un weekend di follia tra manhwa e cosplay. Caldo umido dell’estate italiana ancora sulla pelle, sale che pizzica sulle labbra. L’aereo atterra, l’aria condizionata dell’hotel Mercure mi gela i capezzoli sotto il vestitino nero attillato da eroina di Sword Girl, i capelli mossi sciolti, trucco smokey sugli occhi verdi.
La convention è un delirio, file infinite per le dediche. Lui, Erwan, l’autore francese che si nasconde dietro pseudonimi coreani. Gigante biondo, occhi azzurri penetranti, muscoli tesi sotto la camicia. Mi squadra mentre apro l’album sul suo tratto hard: la sua eroina con la fica spalancata, sborra che cola. ‘Fan della prima ora?’, sorride malizioso. Firmacela con un numero di telefono scribacchiato. ‘Chiamami stasera, il bar è troppo rumoroso.’
L’Incontro Casuale nel Lounge
Aspetto la fine, gli scrivo. ‘Sono Sofia, la cosplayer più sexy.’ Risponde subito: ‘Mercure, lobby, ora.’ Il lounge è quasi vuoto, pelle di cuoio dei divani che scricchiola sotto di me. Lui ordina champagne scadente, frizza in gola. Parliamo manhwa, ma i suoi occhi scendono sul mio seno, sulle cosce accavallate. ‘Sei lontana da casa, qui nessuno ti giudica.’ La sua mano sfiora la mia, calore che sale. ‘La mia stanza è insonorizzata.’ Esito, mordicchio il labbro. ‘Portami via.’
Saliamo, ascensore che puzza di profumo cheap. La porta si chiude, mi spinge contro il muro. Bacio vorace, lingua che invade, mani che slacciano il vestito. Cado nuda sul letto, lenzuola fredde di clim. Lui si spoglia piano, cazzo già mezzo duro, grosso, venoso. ‘Togliti tutto, anche le calze.’ Rido nervosa, le strappo via, piedi nudi che sfregano il tappeto ruvido. Mi afferra le caviglie, le alza. ‘Perfetti, proprio come li disegno.’ Succhia un dito del piede, lingua calda e bagnata, brividi che mi corrono fino alla fica.
Si inginocchia, lecca l’interno coscia, sale piano. ‘Sei già bagnata.’ Due dita dentro, ficcano forte, pollice sul clitoride gonfio. Gemo, ‘Cazzo, sì…’ Mi gira, faccia sul cuscino, culo in aria. Lingua sul buco del culo, umida, insistente. ‘Senza preservativo?’ ansimo. ‘Confido in te, sei pura.’ Bugia dolce, ma il suo cazzo preme contro la fica, scivola dentro piano. Dolore misto piacere, grosso da far male. ‘Rilassati, raccontami una fantasia.’ ‘Ho 25 anni, ma fingo di essere vergine…’ Ride, si indurisce di più, spinge profondo.
La Passione Esplosiva in Camera
Alterna colpi lenti e veloci, mi sbatte la prostate… no, la fica, il clitoride che pulsa. ‘Toccati, vieni per me.’ Non ce la faccio, orgasmo anale… vaginale esplode, squirto sul letto. Lui continua, ‘Resisto come Sword Boy.’ Mi gira, gambe sulle sue spalle, pompa brutale. Grugnisce, sborra dentro, caldo che riempie, cola fuori. ‘Guardalo scorrere dalla tua fica.’
Sotto la doccia, acqua bollente, mi accovaccio, lo prendo in bocca. Duro di nuovo. ‘Contro il muro.’ Mi solleva una gamba, entra nel culo stavolta, lubrificato dal suo sperma. Dolore lancinante, poi estasi. Tre spinte, seconda sborrata, mi tremano le ginocchia. Filetti bianchi dalla fica e culo, mescolo col mio succo.
L’indomani, all’aeroporto, motori che ruggiscono, seduto al gate. Ricordo il suo odore su di me, la fica ancora sensibile, anonimi per sempre. Lontana da casa, libera. Chissà se disegnerà la mia fica spalancata nel prossimo manhwa.