La Mia Scopata Selvaggia al Ranch della Réunion
Ero arrivata all’isola della Réunion per le riprese di un film. Caldo umido, odore di mare e cavalli. Sophia Marsolini, attrice italiana, ma lì solo una donna in cerca di avventura. Lontana da Roma, da occhi che giudicano. Libera.
Passata la giornata al ranch di André Marcus, miliardario locale. Cavalli maestosi, io su Étoile, bianca e docile. Sudore sulla pelle, sale che pizzica. Il sole tropicale mi arrossava la pelle. Finita la cavalcata, tutti al lounge VIP. Pelle di cuoio dei divani, aria condizionata che mi fa venire i brividi sui capezzoli duri sotto la camicetta.
L’Incontro Caldo nel Lounge del Ranch
André mi fissa. Alto, muscoloso, occhi scuri. ‘Sophia, sei stupenda su quel cavallo.’ Sorrido, bevo un cocktail ghiacciato. Ghiaccio che scivola sulla lingua. Ci sediamo vicini. Gambe che si sfiorano. ‘Dimmi di te, straniera.’ La sua mano sulla mia coscia. Calda. ‘E tu, padrone di questo paradiso.’ Rido, inclino la testa. Cuore che batte forte. L’urgenza del mio volo domani mattina mi eccita. Nessuno ci conosce. Solo noi.
‘Ti mostro l’écurie di notte.’ Mi alzo, lo seguo. Passi sul legno, nebbia di umidità. Odore di fieno, sudore animale. Porte che si chiudono. ‘Qui sei mia.’ Mi bacia. Labbra ruvide, barba che graffia. Mani sul mio culo, stringe. ‘Cazzo, quanto sei bona.’ Ansimo. ‘Scopami, André. Ora.’ Lo spingo contro il muro. Sento il suo cazzo duro premere contro di me attraverso i pantaloni.
La Saillie Passionale nell’Écurie
Gli slaccio la cintura. Cazzo enorme, venoso, cappella gonfia. Lo prendo in bocca. Saliva che cola, gusto salato di pelle. Succhio forte, lingua che gira. Geme. ‘Brava troia italiana.’ Mi alzo, mi sfilo il vestito. Mutande zuppe. Mi piego sul fieno, culo in aria. ‘Prendimi la fica.’ Lui non aspetta. Spinge dentro, di colpo. ‘Ahhh! Sììì!’ Piena, dilatata. Mi sbatte come un animale. Paffapaffa, palle che sbattono sul mio clitoride.
Sudore che cola tra i seni, fieno che punge le ginocchia. La sua mano nei miei capelli, tira. ‘Ti riempio, puttana.’ Vado in estasi. Orgasmos che mi scuotono, fica che si contrae sul suo asto. Lui ruggisce, sborra dentro. Getti caldi, infiniti. Sperma che sgocciola dalle mie labbra intime. Resto lì, tremante. Odore di sesso e cavalli. ‘Cazzo, che scopata.’
Il mattino dopo, in aeroporto. L’aereo per l’Italia decolla. Sento ancora il suo sperma secco sulle cosce. Ricordo il suo cazzo che mi sfondava, il sapore in bocca. L’anonimato totale. Nessun nome, nessun rimpianto. Solo libertà. Lontana da casa, ho vissuto da vera troia. E lo rifarei mille volte.