La Mia Notte di Fuoco nel Lounge di Bangkok

Ero partita da Milano per un viaggio d’affari a Bangkok, stanca del solito tran tran. Lontana da casa, mi sentivo libera, nessuno a giudicarmi. L’aeroporto umido, l’aria pesante che ti appiccica i vestiti alla pelle. Arrivo in hotel tardi, il lobby illuminato piano, profuma di spezie e cuoio. Mi dirigo al lounge VIP, sedie di pelle morbida che scricchiolano sotto il mio culo, clim che mi gela la pelle sudata.

Lo vedo lì, solo al bancone, un francese sulla quarantina, occhi curiosi. Ordino un gin tonic, il ghiaccio che tintinna. ‘Posso unirti?’, mi dice con accento sexy. Sorrido, ‘Certo, stranger’. Parliamo, lui Romain, in missione come me. La tensione sale, le nostre ginocchia si sfiorano sotto il bancone. Il odore del suo dopobarba, misto al mio sudore salato. ‘Sei italiana? Bellissima’, sussurra. Io rido, poso la mano sulla sua coscia, sento il muscolo tendersi. ‘E tu parti domani? Urgenza perfetta’. Il suo sguardo si accende, paghiamo e saliamo.

L’Incontro Casuale e la Tensione che Sale

In camera, la clim ronza, lenzuola fresche. Lo spingo sul letto, ‘Voglio te ora’. Gli slaccio la camicia, bacio il suo petto peloso, sapore di sale sulla pelle. Lui ansima, ‘Cazzo, sei una diavola’. Mi strappa il vestito, le sue mani grosse sulle mie tette sode. Mi infilo in ginocchio, tiro giù i pantaloni, il suo cazzo duro salta fuori, grosso e venoso. ‘Mmm, che bel pisello’. Lo lecco dalla base, lingua sulla cappella gonfia, pre-sperma salato in bocca. Lo ingoio piano, su e giù, lui mi afferra i capelli, ‘Succhialo forte, troia’. Gemo, la fica mi bagna le mutande.

Mi alzo, mi sfilo le mutande bagnate, ‘Scopami’. Mi sdraio, apro le cosce, lui si butta tra le mie gambe, lecca la mia fica rasata, lingua dentro, succhia il clitoride. ‘Deliziosa, bagnata fradicia’. Grido, ‘Leccami di più!’. Poi mi gira, a pecorina, il suo cazzo preme sul mio culo. ‘Vuoi nel culo?’. ‘Sì, inculami, forte’. Lubrificante dalla borsa, spinge piano, la cappella entra, stira il mio buco stretto. ‘Cazzo, che stretto!’. Geme, spinge tutto dentro, palle contro fica. Mi martella, pacche sul culo, ‘Prendilo tutto, puttana italiana’. Io urlo, ‘Più forte, spaciami!’. Sento il suo cazzo pulsare, mi vibra dentro, vengo urlando, la fica schizza.

Il Sesso Esplosivo nella Camera d’Hotel

Lui accelera, ‘Sto venendo!’, esplode nel mio culo, sborra calda che cola fuori. Crolliamo sudati, odore di sesso ovunque. ‘Incredibile’, ansima lui. Ci laviamo sotto la doccia calda, sapone che scivola, baci lenti.

Al mattino, lui parte per l’aeroporto, bacio veloce nel lobby. Io resto, prendo il mio volo dopo. Sul aereo, sedile cuoio, motori che ronzano, ricordo il suo cazzo nel mio culo, il sapore salato, l’urgenza. Anonimato totale, solo un ricordo torride, lontano da casa. Libera, eccitata ancora.

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