Giovane donna seducente

La Mia Avventura Erotica in un Resort Naturista al Mare

Ero partita da Milano per una vacanza al mare in un resort naturista nel sud della Francia. Sole cocente, profumo di salsedine, corpi nudi ovunque. Libertà pura, lontana da casa, nessuno che mi giudica. Arrivo in spiaggia, stendo l’asciugamano. Accanto a me, un uomo attraente, sulla quarantina, muscoloso, cazzo semi-eretto che dondola tra le gambe. La sua compagna? Via per il giorno con i figli, mi dice dopo. ‘Ciao, sono Luca’, sorride. Io, capelli neri mossi, tette piccole e sode, fica rasata, culo tondo. Lo sento fissarmi.

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Parliamo. Vino rosato ghiacciato, risate. Il suo sguardo scivola tra le mie cosce. Sento il calore salire, non solo del sole. Mi alzo per bagnarmi, gli volto le spalle, passo le mani sulle chiappe per togliere la sabbia. Grani che pizzicano. Mi giro, i capezzoli duri, marroni. Lui fissa lì, il cazzo si indurisce. ‘Bella vista’, mormora. Rido, nervosa. ‘Vuoi un aperitivo da me dopo? Studio qui vicino’. Accetta. Cuore che batte forte, eccitazione dell’ignoto.

L’Incontro Casuale sulla Spiaggia e la Tensione che Sale

Tornati allo studio, aria condizionata che rinfresca la pelle sudata. Io esco dalla doccia con un pareo corto, trasparente. Lui arriva nudo, cazzo già gonfio. Si siede di fronte, io verso il prosecco. Il tessuto scivola, un seno scoperto. Non lo copro. Lui ansima. Passo la mano sul mio capezzolo, lo pizzico. ‘Ti piace?’, chiedo. ‘Cazzo sì’. Mi siedo accanto, lo bacio. Lingue umide, salate. Il suo cazzo pulsa contro la mia coscia.

Lo spingo giù, gli infilo il cazzo in bocca. Lo lecco piano, assaporo il sapore muschiato, vene gonfie. Geme. ‘Succhia più forte, troia’. Obbedisco, gola piena, saliva che cola. Poi mi sdraio, apro le gambe. ‘Leccami la fica’. La sua lingua ci affonda, clit torreggiante, succhia i succhi. Io gemo, ‘Sì, lì, più profondo’. Il sapore del mare sulla pelle, clitoride che pulsa. Mi infila due dita, pompa. Vengo urlando, spruzzo in bocca sua.

Il Sesso Intenso nello Studio con Urgenza di Partenza

‘Scopami’, ansimo. Mi gira, a pecorina sul divano-letto. Sento il glande premere sulla fica bagnata. Entra piano, riempie. ‘Che figa stretta’. Spinge forte, palle che sbattono sul culo. Sudore che cola, rumore di carne umida. ‘Più forte, scopami come una puttana’. Mi afferra i fianchi, martella. Cambio posizione, lo cavalco. Cazzo che tocca il fondo, capezzoli succhiati. ‘Nel culo, voglio il tuo cazzo lì’. Lubrifica con saliva, spinge piano. Dolore dolce, poi piacere. ‘Cazzo, che culo stretto’. Pompa, io mi contraggo, vengo di nuovo, ano che stringe.

Lui esplode dentro, sperma caldo che cola. Esausti, doccia. Acqua tiepida, sapone schiumoso. Mi insapona le tette, infila dita in fica. ‘Ancora?’, ride. Lo masturbo, lo risciacquo. Lui mi piega, mi lecca il culo sotto il getto. Cazzo duro di nuovo, mi scopa in piedi, contro il muro. Gambe aperte, penetra vaginale, io urlo. ‘Vengo!’, grida, riempie ancora.

Asciutti, ci salutiamo. ‘Devo prendere l’aereo per Milano stasera’. Sorriso complice, anonimato totale. Sul volo, sedile vibra coi motori, ricordo il suo cazzo nel mio culo, il sapore della sua lingua, il calore del suo sperma. Lontana da casa, tutto permesso. Non lo rivedrò mai, ma quel brivido… lo porto con me.

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