La Mia Avventura Torrida con Due Vigilesse in Uniforme all’Aeroporto di Roma
Ero a Roma per un viaggio d’affari, stanca ma eccitata dall’aria di vacanza forzata. Hotel luxury vicino a Fiumicino, suite con vista sul parcheggio dell’aeroporto. Caldo italiano asfissiante fuori, aria condizionata che mi accarezzava la pelle sudata. Rumore di motori in lontananza, vibrazioni che mi facevano fremere.
Dalla finestra aperta, urla. Un tipo incazzato nero con due vigilesse in uniforme blu attillata. Una biondina minuta, capelli in chignon, curve perfette. L’altra, antillana formosa, tette che esplodevano dal corsetto. Lui urlava per la multa, gesticolava. Lei, la bionda – la chiamerò Severina – rispondeva a tono. L’antillana, Maguy, infila il verbale. Paf! Schiaffo a Maguy, finisce col culo per terra, gonna alzata, cosce tornite esposte. Severina scalcia, ma prende uno schiaffo pure lei, cappellino blu di traverso.
L’Incontro Casuale e la Tensione che Sale
Lui strappa il foglio, parte sgommando, graffiando auto vicine. Le due piangono di rabbia. Io… non resisto. Scendo in vestaglia leggera, profumo di vaniglia sulla pelle. ‘Ragazze, calmatevi. Ho visto tutto, che stronzo.’ Aiuto Maguy a rialzarsi, tocco la sua pelle salata, sudore che sa di mare. ‘Venite su da me, ho la suite con lounge privato. Un caffè? Cognac per riprendervi?’
Maguy barcolla, ‘Sì, grazie.’ Severina esita, ‘Ok, cinque minuti. Poi testimonianza.’ Saliamo, ascensore che puzza di cuoio e sesso represso. Nel lounge, divani pelle morbida, luce soffusa. Si siedono, gonne storte. ‘Guarda, Maguy, scala sulla calza,’ dice Severina. Io verso caffè per Maguy, cognac per la bionda. Lei sorseggia, occhi maliziosi su di me. ‘Grazie, sei gentile. Di solito ci odiano.’
Esito. ‘Ragazze, devo confessare… Mi eccitano da morire le donne in uniforme. Siete… sexy da impazzire.’ Silenzio. Maguy alza gonna, liscia coscia con calza grigia autoadesiva. Severina ride, ‘Ti facciamo bagnare?’ Alza pure lei, basette color carne, slip bianchi tesi su fica gonfia. ‘Vero, Maguy? Mostriamole quanto siamo grate.’
Tensione elettrica, cuore che batte forte. ‘Sì, cazzo, mi fate impazzire.’ Mi avvicino, Severina mi bacia, lingua dolce di cognac. Maguy ci guarda, slaccia camicetta, tette enormi traboccano, capezzoli duri. Le tocco, pelle calda, sale in bocca.
Severina mi spinge sul divano cuoio fresco. ‘Togliti la vestaglia, troia.’ Nuda, fiche già fradice. Lei lecca mio collo, scende su tette. Maguy si unisce, succhia mio capezzolo, mano tra mie cosce. ‘Che fica bagnata,’ geme. Infilo dita in Maguy, labbra gonfie, succo che cola. Severina si strappa slip, fica rasata bionda, clitoride turgido. Le lecco, sapore muschiato, sale e voglia. Lei geme, ‘Oh sì, mangiami la fica!’
Il Trio Esplosivo e l’Urgenza del Piacere
Ci alterniamo. Io 69 con Severina, lingua nel suo buco stretto, lei mi divora clitoride, dita che mi fottono. Maguy ci guarda, si masturba tette ballonzolanti. Poi si siede su faccia mia, fica nera carnosa sul naso, afrore intenso. Succhio, bevo umori. Severina infila tre dita in Maguy, ‘Vieni, puttana!’ Grida orgasmo, squirta in bocca mia.
Cambiamo. Severina sul divano, cosce aperte. Io la scopo con dita, Maguy le lecca culo. ‘Leccami il clitoride, cazzo!’ Io tribo su Severina, fiche che sfregano bagnate, capezzoli duri che si urtano. Maguy dietro me, dita nel mio culo, lingua in fica. ‘Siete delle porche,’ gemo. Orgasmo mi travolge, tremo, squirto su Severina.
Maguy vuole di più. A pecorina, le fotte culo con dita mentre Severina mi lecca sotto. Succhio clitoride Maguy, duro come cazzo piccolo. ‘Vengo, troie!’ Esplode, figa pulsa. Io vengo di nuovo, urlo soffocato.
Sudate, ansimanti. ‘Cazzo, che scopata.’ Si rivestono veloci, uniformi storte ma sexy. ‘Dobbiamo tornare al turno.’ Baci umidi. ‘Torna presto.’ Escano, tacchi sul marmo.
Io al check-in, figa ancora gonfia, sapore loro in bocca. Volare con ricordo di fiche, uniformi, urgenza. Lontano da casa, nessuno giudica. Anonimato totale, brividi eterni.