La Mia Follia Erotica nel Lounge dell’Aeroporto di Milano
Ero in transito all’aeroporto di Milano, diretta a Palermo per vacanze al mare in Sicilia. Un volo d’affari prima, poi relax sotto il sole italiano. Caldo afoso, anche dentro il terminal. Sudavo già, la camicetta appiccicata alla pelle. Entro nel lounge VIP, grazie alla carta platinum. Pelle di cuoio dei divani, aria fresca della clim che mi accarezza le cosce sotto la gonna corta. Ordino un prosecco, gelo sul palato.
Lo vedo lì, seduto solo. Ricardo, si presenta così, origini africane ma vive a Milano. Quarantenne, pelle nera lucida, muscoli tesi sotto la camicia. Occhi profondi, sorriso malizioso. Parliamo, flirt immediato. ‘Sei italiana? Sembri una dea del sud’, dice con accento morbido. Io rido, arrossisco. Gambe accavallate, sento l’eccitazione salire. Lontana da casa, da tutto, nessuno mi giudica. Urgenza del volo fra due ore, ma l’ignoto mi stuzzica. Le sue mani grandi sfiorano il mio ginocchio, ‘Andiamo?’, sussurra. Cuore batte forte.
L’Incontro Casuale e la Tensione che Sale
Usciamo, taxi rapido verso un hotel vicino all’aeroporto. Lobby anonima, chiave magnetica. Camera al decimo piano, finestre su piste, rombo motori in lontananza. Clim gelida, brividi sulla pelle. Ci baciamo famelici, mani ovunque. ‘Voglio fotterti il culo’, ringhia lui, slacciando i pantaloni. Tira fuori quell’aubergine: cazzo nero enorme, venoso, cappella gonfia. Lo lecco, sapore salato di sudore, pelle liscia. Mi metto a quattro zampe sul letto, apro le chiappe. Lubrificante freddo, dito dentro, gemo. ‘Piano… o sì, dai’, esito, eccitata.
L’Acte Intenso e Senza Freni in Hotel
Prova a entrare, bloccato all’anello. ‘Vuoi fermarti?’, ansima. ‘No, cazzo, spingi!’, urlo nel cuscino. Sudore cola tra i seni, aria calda della notte milanese entra dalla finestra socchiusa. Spinge forte, cuisses potenti, entra. Dolore lancinante, poi pienezza divina. ‘Cazzo, sei stretto!’, grugnisce. Mi scopa duro, palle che sbattono, letto cigola. Io urlo, ‘Fottimi il culo, Ricardo! Più forte!’. Sensazione di sazietà totale, fica bagnata gocciola. Lui accelera, bestiale, io vengo tremando, ano che pulsa. Sborra calda mi riempie, getti infiniti. Esce piano, sperma cola.
‘È stato… pazzesco’, dico ansimando, corpo lucido. Si riveste rapido, ‘Il tuo volo?’. Guardo l’ora, panico eccitante. Doccia veloce, acqua bollente lava il sale dalla pelle. Bacio d’addio in ascensore, ‘Nessuno saprà’. Torno in aeroporto, coda security, rombo jet che decollano. Mi siedo al gate, cosce ancora tremanti, ano sensibile sul sedile. Ricordo ogni spinta, odore di lui, libertà assoluta. Lontano da casa, tutto permesso. Atterro a Palermo, sole siciliano caldo sulla pelle, sorriso segreto. Anonimato totale, solo mio trofeo.