La Mia Escale Infuocata all’Aeroporto: Due Stalloni Muscolosi e un Gioco Hard
Ero in transito all’aeroporto di Roma, diretta in Sardegna per una settimana di mare e relax. Il lounge VIP era fresco, con l’aria condizionata che mi accarezzava la pelle, e il profumo di cuoio dei divani mi avvolgeva. Seduta con un prosecco in mano, ho notato loro: due ragazzi di vent’anni, muscolosi da paura, tipi da club di lotta greco-romana. Uno somigliava a Owen Wilson, naso aquilino e sorriso furbo, l’altro a Keanu Reeves, occhi profondi e addominali scolpiti che spuntavano dalla camicia aperta. Sudati dal viaggio, con la pelle che odorava di sale e uomo.
Li ho avvicinati, gambe accavallate nella mia mini gonna. ‘Ragazzi, da dove venite? Sembri due gladiatori.’ Hanno riso, flirtando subito. Pietro e Gianni, amici dal liceo, diretti a Cagliari per un torneo. La tensione saliva: mani che sfioravano cosce, sguardi che promettevano fuoco. ‘Siete vergini con le donne come me?’ ho provocato, sentendo la fica bagnarsi. Lontana da casa, nessuno ci giudicava. Ho proposto: ‘Un match di lotta per decidere chi mi scopa prima del mio volo tra due ore. Shorts speciali, regole mie.’ Hanno accettato, eccitati, cazzi già gonfi nei pantaloni.
L’Incontro Casuale nel Lounge e la Tensione che Sale
Li ho portati in una suite privata del lounge hotel, luci soffuse, tappeto morbido coperto da plastica. Gli ho dato shorts larghi, cordino dietro, corti da far vedere le palle. Doccia veloce, corpi oliati che brillavano. ‘Primo round: chi perde resta nudo.’ Ci siamo buttati sul tatami. Pietro mi ha presa in ciseaux con le cosce potenti, naso contro il suo pacco, odore di sudore e pre-eiaculazione. Ho slacciato il suo cordino, lui il mio – no, ero io l’arbitro e la preda. Aspetta, no: loro lottavano tra loro per me. Gianni ha tirato, shorts giù, cazzo molle esposto. Risate mie, ‘Bella verga, ma durissima dopo.’ Olio d’oliva spruzzato, corpi scivolosi.
Secondo round: posizione X, cazzi che si sfregano. Gianni sopra, verga dura contro quella di Pietro. ‘Senti come pompa,’ ho sussurrato, fiche mie che colava. Terzo: una sopra l’altro, teste tra gambe, lingue che leccano palle. Pietro ha vinto, ma io li ho fottuti entrambi. ‘Ora il vero premio.’ Mi sono spogliata, tette sode fuori, fica rasata bagnata. Pietro mi ha leccata, lingua dentro, ‘Cazzo, che sapore salato.’ Gianni pompava il cazzo duro, 20 cm, vene pulsanti. L’ho preso in bocca, succhiato forte, gola profonda, saliva che cola. ‘Sborrami in faccia,’ ho ordinato. Lui ha esploso, sborra calda e densa sugli occhi, gusto amaro in bocca.
Il Match Proibito e l’Orgasmo Esplosivo prima del Volo
Gianni mi ha scopata da dietro, cazzo che spacca la fica, palle che sbattono sul clito. ‘Più forte, rompi me!’ Urgenza del volo, sudore che gocciola, clim gelida contro corpi roventi. Pietro in bocca, doppio team: fica piena, bocca piena. Ho squirted, liquidi ovunque, ‘Vengo, cazzo!’ Loro hanno sborrato dentro e fuori, creampie che cola sulle cosce. Odore di sesso, motori rimbombanti fuori.
Doccia veloce, corpi appiccicosi. ‘Anonimi per sempre,’ ho detto baciandoli. Ripreso il volo, seduta con la fica dolorante, ricordo il loro sapore, la libertà. Nessun rimpianto, solo voglia di altro.