L’Avventura Torrida con lo Straniero sul Balcone dell’Hotel a Sorrento

Cazzo, che caldo. Agosto in Costiera Amalfitana, hotel sul mare a Sorrento. Vacanze da sola, lontana da casa, libera di fare quello che voglio. Nessuno mi giudica qui. Doccia veloce, capelli bagnati che mi si appiccicano alla nuca, peignoir leggero già umido di sudore. Balcone al primo piano, vista sul golfo, aria salmastra tiepida alle sei del mattino. Sole italiano che brucia già. Sorseggio caffè brasiliano forte, fumo la prima sigaretta. Mancano i cornetti freschi, che voglia…

Rumori da sotto. Raschiamenti, colpi. La vicina? No. Una testa emerge di colpo dalla balustrata. ‘Buongiorno signora!’ Salta sul mio balcone con agilità felina, atterra sul teak rosso. Giallo ovunque: maglietta, pantaloni, sacco enorme. Bello da dio. Capelli neri arruffati, occhi blu marino, naso dritto, labbra carnose che invitano al peccato. Fossetta al mento. ‘Scusi lo spavento, sono Rico, il fornaio dell’albergo. Consegna sorpresa!’

La Mattina Calda e l’Incontro Inatteso

Cuore in gola, caffè versato sui dita. ‘Chi cazzo sei? Vattene!’ Ma lui sorride, apre il sacco: cornetti caldi, pane croccante, profumino di burro e zucchero. ‘La reception ha detto di salire così, balconi comunicanti. Provi, è fresco.’ Mi calmo, assaggio. Divino. Dolce, friabile, sapore di casa ma meglio. Sudore cola tra i seni, peignoir si apre un po’. Lui mi fissa, occhi famelici. ‘Posso un caffè?’ Entro, lui segue. ‘Chiamami Sofia. E tu, Rico?’

Tensione sale. Lounge dell’hotel era affollato ieri, ma qui soli. Calore opprime, clim della camera lontana. Parliamo, ride profondo. ‘Offro altre… prestazioni. La sua amica ha ordinato.’ Amica? Boh, forse la receptionista. Libera qui, lontano, l’ignoto mi bagna. Mani sue grandi, tocco il suo pacco gonfio. ‘Cazzo, Rico…’

Lo prendo in mano. Enorme, duro come ferro. ‘Succhiamelo, Sofia.’ Mi inginocchio sul teak caldo, sole picchia. Bocca piena, lingua vortica sul glande salato di sudore. Gemo, ‘Mmm, buono…’ Lui afferra tette, pizzica capezzoli duri. ‘Brava troia, ingoia tutto.’ Sborra calda in gola, ingoio, altra spruzzata su guance. Lecchio dita sue sporche.

Sesso Intenso e Ricordi sul Traghetto

Mi sdraia sul tavolo, fica rasata esposta. ‘Sei fradicia.’ Lingua affonda, succhia clito, denti mordicchiano labbra gonfie. Dita in culo, due, rude. ‘Ahi… sì, piano…’ Mi masturbo clito, vengo urlando, godo squirtando. Onde sotto, motori barche ronzano, sale sulla pelle misto a umori.

Mi scopa. Cazzo grosso entra in fica lenta, poi forte. ‘Scopami, Rico! Più forte!’ Tavolo trema, tette ballano, sudore cola. ‘Ti piace, puttana?’ ‘Sì, cazzo!’ Poi mi gira, sputa su buco, spinge in culo. Bruciore, poi piacere. ‘Oh merda, sì!’ Schiaffi su chiappe, dita su clito. Vengo di nuovo, culo stretto lo munge. Lui esplode dentro, sborra calda cola.

Nudi, caffè dopo. Ride, ‘Tornerò.’ Va via saltando balcone. Io sotto doccia, corpo tremante. Traghetto per Napoli fra un’ora. Ricordo suo cazzo in bocca, culo pieno, anonymato totale. Libera, eccitata. Chissà se ripeterò. Sale marino ancora sulla pelle, sapore di lui in bocca. Meraviglioso.

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