L’Incontro Infuocato nel Lounge dell’Hotel sul Mare Siciliano

Ero in vacanza da sola a Taormina, Sicilia. Tre giorni di sole cocente, mare cristallino, pelle che sa di sale e crema solare. Ultima sera, prima del volo per Roma domattina. Libera, lontana da tutto. Nessun giudizio, solo desiderio.

Entro nel lounge dell’hotel, divani in cuoio morbido, aria fresca della clim contro la mia pelle calda. Indosso un vestitino leggero, aderente, che lascia poco all’immaginazione. Lui è lì, straniero, francese credo. Alto, occhi azzurri, camicia aperta sul petto abbronzato. Mi guarda, sorrido. ‘Buonasera’, dico sedendomi vicina. ‘Un drink?’, mi offre. Voce profonda, accento sexy.

La Tensione nel Lounge al Tramonto

Parliamo. Viaggio d’affari per lui, vacanze per me. Vino rosso, corpi che si avvicinano. Sento il suo profumo, misto a salsedine. La sua mano sfiora la mia coscia. ‘Sei bellissima’, sussurra. Io arrossisco, ma non mi tiro indietro. ‘E tu pericoloso’. Rido, ma la figa già pulsa. Tensione elettrica, urgenza del mio volo imminente. ‘Andiamo di sopra?’, propone. Esito un secondo. ‘Sì’.

In ascensore, mi bacia. Labbra calde, lingua invadente. Mani sul mio culo, stringe. Entriamo in camera mia, clim gelida, lenzuola fresche. Chiudo la porta, anonimato totale. ‘Spogliami’, dico diretta. Lui obbedisce, tira giù il vestito. Rimango in perizoma bagnato. ‘Cazzo, sei perfetta’, geme.

L’Esplosione di Passione nella Camera

Lo spingo sul letto. Gli slaccio i pantaloni, cazzo duro salta fuori, grosso, venoso. Lo prendo in bocca, gusto salato di sudore e mare. Succhio forte, lingua sul glande, lo guardo negli occhi. ‘Brava troia italiana’, ansima. Mi eccita. Mi stacca, mi butta supina. Strappa il perizoma, mi apre le cosce. ‘Figa rasata, bagnata fradicia’. Mi lecca, lingua dentro, succhia clitoride. Grido, ‘Sì, così!’. Dita in fica, due, tre, mi scopa con mano mentre mi morde capezzoli duri.

Non resisto. ‘Scopami, dai’. Indossa preservativo, mi penetra piano. ‘Stretta, calda’. Poi spinge forte, cazzo che riempie, palle che sbattono. Io urlo, unghie nella schiena. ‘Più forte, fammi venire!’. Lui accelera, sudore che cola, odore di sesso misto a clim. Gira, cane, mi prende da dietro. Vedo noi nello specchio: culo in aria, tette che ballano. ‘Ti piace il mio cazzo straniero?’. ‘Sì, scopami la figa!’. Orgasmo mi travolge, squirto sul letto. Lui continua, ‘Vengo’, esplode dentro.

Crolliamo, corpi appiccicosi. ‘Incredibile’, dice. Io sorrido, ‘Parto presto’. Doccia veloce, baci. Scendo sola, lobby vuota. Prendo taxi per aeroporto all’alba. In aereo, finestrino, sole siciliano che tramonta nella mente. Ricordo il suo cazzo in gola, la fica dolorante. Anonimato preservato, libertà assoluta. Nessun rimpianto, solo voglia di altro.

Similar Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *